Il caro carburante continua a pesare su famiglie, lavoratori e imprese calabresi e rischia, secondo Confail Faisa, di aggravare ulteriormente una situazione economica già difficile. L’organizzazione sindacale ha inviato una nota al Ministero dei Trasporti e al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, per chiedere interventi urgenti sul fronte dei prezzi e del sostegno al trasporto pubblico locale.

Il sindacato ricorda di aver già manifestato nei mesi scorsi preoccupazione per i continui sbalzi del costo dei carburanti e collega l’attuale fase di tensione anche alle recenti proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori.

«La situazione nella nostra Regione Calabria continua ad essere critica», si legge nella nota, nella quale viene richiamato l’impatto che i rincari stanno avendo anche sul sistema del trasporto pubblico regionale.

Il peso sui lavoratori pendolari

Secondo Confail Faisa, le conseguenze ricadono in particolare sui lavoratori costretti a utilizzare quotidianamente l’auto privata per raggiungere il posto di lavoro, spesso percorrendo tra i 30 e i 70 chilometri al giorno.

Il sindacato sottolinea come il problema non riguardi soltanto il carburante, ma si inserisca in un quadro più ampio di aumento dei costi di luce, gas e beni di prima necessità.

«I salari sono statici, il carovita aumenta e il popolo soffre», denuncia l’organizzazione, che ritiene insufficienti gli interventi adottati finora.

Le richieste: aiuti sul Tpl e taglio dell’Iva

Tra le proposte avanzate figurano agevolazioni sui titoli di viaggio del trasporto pubblico locale per le famiglie e la possibilità di ridurre l’Iva sui beni di prima necessità e sui farmaci.

Confail Faisa chiede quindi un intervento coordinato da parte del Governo, del Ministero dei Trasporti e della Regione Calabria, con misure capaci di tutelare il reddito delle famiglie e sostenere contemporaneamente le aziende, il settore dell’autotrasporto e il Tpl regionale.

«Non possono bastare solo gli ultimi aiuti economici per gli autotrasportatori – sostiene il sindacato –. I cittadini continuano a pagare il carburante a cifre esorbitanti e a subire i continui aumenti sui beni di prima necessità e sulle utenze di luce e gas».

Per la segreteria regionale, senza interventi strutturali il rischio è quello di un ulteriore peggioramento della situazione economica e sociale, con effetti diretti tanto sui lavoratori quanto sull’intero sistema dei trasporti.