«Se necessario impugneremo anche alla Corte Europea». Non lascia spazio a dubbi il vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso, commentando la decisione di recente assunta dalla giunta di impugnare la legge 71/2026 in materia di concessioni demaniali.

Il Governo ha, infatti, affidato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la redazione di un bando-tipo, da sottoporre alla conferenza unificata per l’acquisizione di parere, nell’intento di promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali e per l’avvio delle procedure di affidamento delle concessioni demaniali.

Una scelta non condivisa dalla Regione Calabria che ha quindi proposto un ricorso alla Consulta per ottenere la dichiarazione di illegittimità costituzionale. Nello specifico, si contesta «che la disciplina delle concessioni sui beni demaniali riguarda, anche ambiti materiali afferenti le competenze legislative regionali, regolamentari ed amministrative». La norma, specifica, «invade e menoma la sfera di attribuzioni assegnata dalla Costituzione alla Regione».

Sul punto il vicepresidente della giunta conferma: «Abbiamo aperto questa procedura perché ovviamente continuiamo a sostenere che in Calabria non ci sia scarsità di risorsa come invece stabilisce la Bolkestein. Andiamo avanti – aggiunge  – e vediamo come va a finire. Se sarà necessario impugnare anche alla Corte Europea, impugneremo anche alla Corte Europea».