Firmata l’intesa territoriale tra Confcommercio Cosenza, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL sui picchi di lavoro stagionale previsti dal contratto nazionale del terziario
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Rinnovato l’accordo territoriale sui picchi di lavoro stagionale tra Confcommercio Cosenza e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL della provincia di Cosenza.
L’intesa, prevista dall’articolo 75 del contratto collettivo nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi Confcommercio, consentirà alle imprese del territorio di affrontare con maggiore flessibilità i periodi di incremento dell’attività lavorativa legati alla stagionalità, ai flussi turistici, alle festività, ai saldi e agli eventi che caratterizzano diversi momenti dell’anno.
L’accordo riguarda le aziende che applicano integralmente il contratto nazionale Confcommercio e assume un peso particolare in una provincia dove il tessuto economico è composto prevalentemente da attività commerciali e dei servizi che, pur non appartenendo formalmente al settore turistico, risentono fortemente dell’aumento della domanda durante alcuni periodi dell’anno.
Nel concreto, il rinnovo permette alle imprese di ricorrere a contratti a tempo determinato per gestire i cosiddetti “picchi di lavoro stagionale”, beneficiando della disciplina derogatoria prevista dal contratto nazionale rispetto ai limiti ordinari introdotti dal decreto legislativo 81 del 2015 sui contratti a termine.
Le aziende potranno così effettuare assunzioni temporanee senza alcuni dei vincoli previsti dalla normativa generale, con l’obiettivo di conciliare flessibilità organizzativa, regolarità dei rapporti di lavoro e tutela occupazionale.
«Il rinnovo di questo accordo rappresenta un risultato importante per il nostro territorio – ha dichiarato Klaus Algieri, presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Cosenza e di Confcommercio Cosenza – perché consente alle imprese di affrontare con strumenti adeguati i periodi di maggiore intensità lavorativa, garantendo al tempo stesso regole certe, lavoro regolare e una concorrenza sana tra le aziende».
Secondo Algieri, accordi di questo tipo valorizzano inoltre la contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa e contribuiscono a contrastare fenomeni di dumping contrattuale, tutelando sia le imprese corrette sia i lavoratori.
Soddisfazione è stata espressa anche dalle organizzazioni sindacali firmatarie, che sottolineano il ruolo della contrattazione territoriale come strumento capace di offrire risposte concrete tanto alle esigenze delle imprese quanto alla tutela dei lavoratori.
L’intesa conferma il valore del confronto tra le parti sociali in una fase economica in cui commercio, terziario e servizi hanno bisogno di strumenti in grado di sostenere competitività, occupazione e qualità del lavoro, soprattutto in territori a forte vocazione turistica come quello cosentino.

