L’organizzazione agricola rilancia la campagna sulla pasta 100% italiana e chiede più trasparenza sull’origine del grano, controlli nei porti e misure contro le speculazioni
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«Se il consumatore sceglie l’Italia, deve trovare Italia anche nel piatto». È il messaggio lanciato da Coldiretti Calabria, che torna a sollevare il tema dell’origine del grano utilizzato nella produzione della pasta e rilancia la necessità di una maggiore trasparenza in etichetta.
L’organizzazione guarda con favore agli spot promossi dal Ministero dell’Agricoltura sulla pasta 100% italiana, considerandoli uno strumento utile per aiutare i consumatori a distinguere con maggiore chiarezza i prodotti realizzati con grano nazionale da quelli ottenuti, in tutto o in parte, con materia prima importata.
Per la Calabria, regione con una tradizione cerealicola significativa, il tema assume un peso particolare. Coldiretti sottolinea come gli agricoltori calabresi producano grano di qualità ma siano spesso esposti alle oscillazioni del mercato, alle speculazioni e a una concorrenza che, secondo l’associazione, non sempre garantisce la stessa immediatezza nell’indicazione dell’origine.
Il nodo, secondo Coldiretti, è anche culturale e riguarda la percezione dei consumatori. Molti, infatti, associano automaticamente l’espressione “pasta italiana” all’utilizzo di grano italiano, mentre sugli scaffali possono trovarsi prodotti realizzati in Italia con grani provenienti dall’estero.
Da qui la richiesta di rendere l’origine della materia prima sempre più evidente e immediatamente riconoscibile.
Per Coldiretti Calabria, valorizzare il grano nazionale significa sostenere contemporaneamente l’agricoltura, l’economia dei territori e la filiera agroalimentare.
Ma serve, sostiene l’organizzazione, un ulteriore salto di qualità: più controlli nei porti e alle frontiere, strumenti più efficaci per verificare la provenienza delle materie prime e un contrasto deciso alle speculazioni sul mercato del grano.
«La Calabria non può accettare che il valore del proprio grano venga sacrificato a logiche speculative», afferma Coldiretti, che ringrazia il ministro Francesco Lollobrigida per l’iniziativa sulla pasta 100% italiana e chiede di proseguire sulla stessa strada.
L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire ai consumatori il diritto di scegliere in modo consapevole e difendere il reddito degli agricoltori.
«Chi semina qualità deve essere premiato, chi alimenta confusione deve essere smascherato», conclude Coldiretti Calabria, annunciando che continuerà a portare avanti la battaglia insieme alle altre regioni produttrici contro quelle che definisce le distorsioni del mercato e i «trafficanti del grano».

