La FP CISL Calabria esprime soddisfazione: 3 milioni per le Risorse aggiuntive regionali e linee guida uniformi nelle aziende
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Tre accordi per il personale del Servizio sanitario regionale calabrese sono stati sottoscritti al termine di un confronto tra organizzazioni sindacali e Dipartimento regionale Salute. A darne notizia è la FP CISL Calabria, che parla di un risultato frutto di un lavoro lungo e articolato portato avanti insieme a FIALS e NURSIND, sigle firmatarie del contratto collettivo nazionale del Comparto Sanità pubblica 2022/2024.
Gli accordi riguardano le Risorse aggiuntive regionali, le linee guida sull’indennità di pronto soccorso e le linee di indirizzo regionali sulle prestazioni aggiuntive. Per la CISL Funzione Pubblica Calabria si tratta di passaggi destinati a incidere sul riconoscimento economico del personale, sull’organizzazione dei servizi e sull’uniformità applicativa nelle aziende del sistema sanitario regionale.
Sanità Calabria, 3 milioni per le Risorse aggiuntive regionali
Il primo accordo riguarda le RAR, le Risorse aggiuntive regionali, che incrementano il Fondo premialità e condizioni di lavoro di 3 milioni di euro. Le risorse serviranno a retribuire l’istituto della premialità, che dovrà essere orientata ai risultati in coerenza con gli obiettivi aziendali e regionali.
La FP CISL Calabria rivolge un ringraziamento al presidente della Regione Roberto Occhiuto e al dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute Ernesto Esposito per l’accoglimento della richiesta avanzata dal sindacato.
Secondo la sigla, per la prima volta nella complessa storia delle relazioni sindacali del Comparto Sanità in Calabria vengono riconosciute le Risorse aggiuntive regionali, sollecitate per anni ai diversi commissari senza esito.
Premialità, liste d’attesa e servizi territoriali
L’accordo sulle RAR punta a valorizzare e incentivare il personale, anche attraverso un riconoscimento economico collegato al lavoro necessario per l’abbattimento delle liste d’attesa. Un obiettivo sostenuto da fondi nazionali e, ora, anche da un investimento regionale mirato alla riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni.
Tra le finalità indicate ci sono anche il potenziamento dei servizi, una maggiore efficienza nell’erogazione delle prestazioni ai cittadini e il rafforzamento dell’offerta sanitaria sul territorio.
La CISL richiama inoltre la possibilità di finanziare interventi specialistici propri dei centri di eccellenza, avvicinando l’erogazione delle prestazioni agli ospedali spoke e alle articolazioni territoriali. Un punto specifico riguarda anche la valorizzazione della performance del personale del SUEM 118, nella fase di passaggio di funzioni e risorse umane dalle Asp ad Azienda Zero.
Indennità di pronto soccorso, linee guida dopo due anni di stasi
Il secondo accordo riguarda le linee guida regionali sull’indennità di pronto soccorso. La FP CISL sottolinea che l’intesa arriva dopo una stasi durata due anni e punta a riconoscere economicamente il personale sanitario assegnato a un servizio particolarmente delicato e impegnativo.
Le linee guida coprono il periodo 2024-2026 e utilizzano le risorse finanziarie stanziate attraverso provvedimenti legislativi nazionali, comprese le leggi di bilancio. Per la Calabria, il coefficiente di riparto indicato è pari al 2,454% degli importi complessivi.
L’indennità sarà attribuita al personale di tutte le aree e di tutti i ruoli, con importi differenziati per figure professionali e in base all’effettiva presenza nel servizio di pronto soccorso.
Prestazioni aggiuntive, tariffa oraria da 60 euro nel 2026
Il terzo accordo riguarda le linee di indirizzo regionali sulle prestazioni aggiuntive, con l’obiettivo di applicare l’istituto contrattuale in modo uniforme in tutte le aziende del Servizio sanitario regionale.
Si tratta di uno strumento utilizzato per far fronte alla carenza di personale sanitario, con carattere eccezionale e temporaneo. Le prestazioni aggiuntive sono finalizzate al contenimento delle liste d’attesa, alla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni e all’aumento dell’offerta di prestazioni e obiettivi aggiuntivi.
L’applicazione dovrà avvenire nel rispetto della normativa sull’orario massimo di lavoro e sui riposi. Per il 2026, le prestazioni aggiuntive saranno remunerate con una tariffa oraria di 60 euro, con tassazione agevolata secondo la disciplina prevista.
FP CISL: «Risultato di una forte azione sindacale»
La segretaria generale della CISL FP Calabria, Luciana Giordano, il responsabile del Dipartimento regionale Politiche contrattuali e formazione Sanità della CISL FP, Giuseppe Rubino, e il coordinatore regionale delle Professioni sanitarie della CISL FP, Antonio Curcillo, esprimono soddisfazione per gli accordi sottoscritti.

