Treno della Sila, impianti di risalita di Lorica e Camigliatello e strategie per il rilancio turistico dell’altopiano. Ferrovie della Calabria interviene nel dibattito nato nelle ultime ore sui social e prova a mettere alcuni punti fermi su competenze, gestione e investimenti.

A prendere posizione è l’amministratore unico Aristide Vercillo, secondo il quale alcune delle ricostruzioni circolate attribuirebbero alla società «competenze, responsabilità o scelte che non le appartengono».

Il primo chiarimento riguarda il Treno della Sila. Per FdC il servizio non deve essere considerato un'iniziativa a sé stante, ma uno degli strumenti inseriti in una strategia più ampia di valorizzazione turistica del comprensorio montano. L'attuale programmazione, sottolinea Vercillo, è stata resa possibile dalle risorse della società e soprattutto dai contributi della Regione Calabria, che sostiene il progetto.

In questo quadro Ferrovie della Calabria rivendica un ruolo essenzialmente operativo: mettere a disposizione infrastrutture, competenze e organizzazione per dare attuazione alle strategie regionali.

«Non è possibile ipotizzare corse quotidiane»

Vercillo interviene anche sulla frequenza del Treno della Sila. L'ipotesi di un servizio quotidiano, spiega, deve fare i conti con le effettive possibilità di esercizio.

«Il servizio turistico deve necessariamente essere programmato tenendo conto delle possibilità operative e nel pieno rispetto delle normative che disciplinano l'esercizio ferroviario». Di conseguenza, per FdC, non è possibile prevedere corse tutti i giorni prescindendo dai vincoli tecnici, organizzativi e normativi.

La società sottolinea inoltre le ricadute economiche generate dal servizio: il Treno della Sila alimenterebbe un indotto che coinvolge strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali, operatori turistici e associazioni del comprensorio.

Camigliatello, da settembre gli impianti passano a Ferrovie della Calabria

L'altro chiarimento riguarda gli impianti di risalita, e contiene anche una novità sui tempi della gestione. Ferrovie della Calabria ricorda di gestire gli impianti di Lorica già dal 2018, mentre a settembre è previsto il subentro nella gestione diretta degli impianti di Camigliatello Silano.

Non si tratterebbe, quindi, dell'acquisizione contemporanea dei due comprensori sciistici, ma dell'evoluzione di un percorso già avviato.

FdC sta inoltre collaborando con ARSAC alla realizzazione di un più ampio “Progetto Montagna”, destinato alla valorizzazione sia di Lorica sia di Camigliatello. La strategia vede coinvolti Regione Calabria, Parco Nazionale della Sila ed enti regionali strumentali.

Secondo quanto riferito da Vercillo, la Regione sta proseguendo anche nella programmazione degli investimenti necessari a migliorare l'offerta turistica degli impianti di risalita, con l'obiettivo di avviare le attività secondo le procedure previste entro la fine di settembre.

«La critica politica è legittima, le informazioni inesatte vanno corrette»

Il punto sul quale l'amministratore unico insiste è soprattutto la distinzione delle responsabilità: la Regione Calabria programma, finanzia e sostiene le strategie di rilancio della Sila; Ferrovie della Calabria, anche attraverso risorse proprie, rappresenta uno degli strumenti chiamati a realizzarle concretamente.

Per Vercillo il confronto sulle politiche regionali per la montagna rimane dunque pienamente legittimo, ma deve partire da una corretta attribuzione delle competenze.

«Più che alimentare una polemica sulle singole iniziative – sostiene – sarebbe opportuno confrontarsi nel merito delle strategie e degli investimenti necessari per il futuro della Sila».

Ferrovie della Calabria si dice infine disponibile a fornire chiarimenti sull'organizzazione dei servizi e sui progetti in corso. La conclusione di Vercillo è netta: «La critica politica è legittima e non è di nostra competenza. Le ricostruzioni basate su informazioni inesatte, invece, vanno necessariamente corrette».