I sindacalisti chiama in causa Palazzo dei Bruzi affinché vigili sulla corretta tutela e intima nuovamente alla società il pagamento delle somme dovute alle maestranze
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L’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato di Cosenza denuncia pubblicamente una situazione ritenuta grave e non più tollerabile: decine di lavoratori impiegati nell’appalto dei servizi di pulizia del Comune di Cosenza, precedentemente alle dipendenze della società L’Ambiente S.r.l., sono ancora in attesa del pagamento del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e delle altre spettanze di fine rapporto maturate alla data di cessazione del rapporto di lavoro, più di tre mesi fa.
Già lo scorso 27 aprile l’USB aveva formalmente diffidato l’azienda, intimando il pagamento delle somme dovute entro sette giorni e mettendo in mora la società per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali e di legge. Oggi, a oltre tre mesi dalla cessazione dei rapporti di lavoro e a più di quaranta giorni dalla diffida, i lavoratori continuano a non ricevere quanto gli spetta. «Parliamo di somme che rappresentano il frutto di anni di lavoro, accantonamenti maturati mese dopo mese e che per molte famiglie costituiscono una risorsa fondamentale per affrontare le difficoltà economiche quotidiane» dicono i sindacati.
«È inaccettabile – si legge in una nota – che chi ha garantito per anni un servizio essenziale alla città debba ora rincorrere l’ex datore di lavoro per la corresponsione di quanto dovuto. USB ritiene altresì necessario richiamare l’attenzione del Comune di Cosenza, ente appaltante del servizio, affinché vigili sulla corretta tutela dei lavoratori coinvolti. Nella diffida inviata all’azienda si è infatti evidenziato che, in assenza di pagamento, saranno attivate tutte le procedure sindacali e legali previste dalla normativa vigente, compresa la chiamata in causa dell’ente committente in virtù dei principi di responsabilità solidale negli appalti».
Poi ancora: «Non possiamo accettare che il cambio di appalto o la conclusione di un rapporto di lavoro si trasformi in un percorso ad ostacoli per i lavoratori. Il TFR non è una concessione dell’azienda, ma un diritto inderogabile e garantito dalla legge. Per tale ragione USB Lavoro Privato Cosenza annuncia che, in assenza di un immediato riscontro e del pagamento integrale delle somme dovute, procederà senza ulteriori indugi con tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori interessati, sia sul piano legale che su quello sindacale e sociale»».
«L’ambiente S.r.l. chiarisca immediatamente tempi e modalità di pagamento e le istituzioni locali intervengano affinché venga ristabilita una condizione di legalità e rispetto dei diritti. I lavoratori non possono essere lasciati soli» conclude l’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato di Cosenza.

