Presentata stamattina, giovedì 1 ottobre, nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza la terza edizione del Festival della Cuccìa, la kermesse promossa dall’Amministrazione Comunale di Casali del Manco guidata dalla sindaca Francesca Pisani, con il patrocinio dell’ARSAC, braccio operativo della Regione Calabria. Dall’1 al 4 ottobre il territorio presilano si prepara a vivere quattro giornate dense di appuntamenti per trasformare uno dei suoi piatti più iconici in un ponte capace di proiettare la memoria collettiva verso il futuro.

A dare il benvenuto, Biagio Faragalli, presidente della Provincia, che ha posto l’accento sull’importanza della sinergia: solo attraverso una collaborazione stretta tra le istituzioni è possibile dar vita a forme di promozione enogastronomica capaci di rianimare le aree interne e dare voce alle storie delle singole comunità. Ha preso poi la parola la sindaca Francesca Pisani, focalizzando l’attenzione sul lavoro di squadra e sulla valorizzazione dei borghi: «Insieme a tutte le istituzioni che sono vicine al Comune di Casali del Manco continuiamo a credere nell’importanza di far rete.

L’obiettivo primario di questo evento è rivitalizzare i nostri centri storici, motivo per cui il cuore della festa si svolgerà nel centro antico di Pedace: vogliamo custodire le tradizioni ma con uno sguardo risoluto e dinamico verso il futuro».

Il valore agricolo ed economico della filiera è stato richiamato dal Direttore Generale di ARSAC, Fulvia Caligiuri, che ha definito gli ingredienti della cuccìa come un’autentica ricchezza in termini di biodiversità, sottolineando l’eccellente lavoro delle aziende locali testimoniato da un export agroalimentare calabrese in crescita a doppia cifra. Accorato anche il messaggio di riscatto lanciato da Elisabetta Santoianni, consigliere regionale e presidente della VI Commissione Agricoltura: «Oggi viviamo un momento di forte orgoglio. Per lungo tempo ci siamo quasi vergognati delle nostre tradizioni, mentre ora le promuoviamo a gran voce. Ai più giovani non dobbiamo semplicemente dire di restare, ma far capire loro che oggi esiste la possibilità concreta di farlo».

Sulla profonda valenza simbolica del cibo si è soffermato il Direttore del GAL Sila, Francesco De Vuono, annunciando l’idea di fondare un’Accademia della Cuccìa come custode della memoria, luogo di formazione e presidio per tramandare la ricetta. L’attenzione alle nuove generazioni è stata infine ribadita dall’Assessore alla cultura e agli eventi Giulia Leonetti, ricordando l’appuntamento del 2 ottobre con i bambini della scuola primaria per l’iniziativa "Mani in pasta”, pensata per far toccare loro con mano il grano e far vivere un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Il weekend del 3 e 4 ottobre vedrà il borgo antico di Pedace animarsi con talk, trekking urbano e percorsi enogastronomici. A fare da colonna sonora al festival sarà un itinerario artistico che sabato 3 vedrà sul palco Elisa Brown con Danilo Curcio, i ritmi di Andrea Reda e il concerto serale di Eman, per poi proseguire domenica 4 con il G’N’G Trio, il duo Riccardo Galimi-Alessandra Palmieri e il live finale di Speedy.