Dopo l’arresto di un 48enne e di una 52enne, le indagini potrebbero allargarsi: nel telefono dell’uomo sarebbero state trovate immagini di altri bambini. Decisivi la denuncia dell’ex marito e l’audizione protetta della 12enne
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Quello che inizialmente sembrava un episodio circoscritto potrebbe trasformarsi in un’indagine molto più ampia. Nel caso che ha portato all’arresto di una 52enne e del suo presunto amante 48enne, gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che non si tratti di un fatto isolato, ma di una possibile rete legata allo scambio di immagini che ritrarrebbero minori. La pista, riportata da La Repubblica, nasce dagli accertamenti in corso sul materiale rinvenuto e sulle comunicazioni tra i due indagati.
Gli arresti e le accuse contestate
I due sono stati arrestati venerdì a Roma e Treviso. Le accuse contestate, a vario titolo, sono violenza sessuale su minori, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. È un quadro gravissimo, su cui ora si concentra l’attività investigativa, con l’obiettivo di verificare se esistano altri soggetti coinvolti nella circolazione di materiale illecito.
La denuncia e l’audizione protetta della 12enne
L’inchiesta avrebbe preso avvio dalla denuncia dell’ex marito della donna, dopo un racconto della figlia dodicenne, che avrebbe riferito di aver visto immagini nel computer della madre. A seguito degli accertamenti, la minore è stata ascoltata in audizione protetta, la modalità prevista per ridurre l’impatto psicologico e garantire tutele durante l’ascolto.
Il telefono del 48enne e l’ipotesi di una rete
Un passaggio centrale, ora, riguarda il contenuto del telefono dell’uomo: i carabinieri avrebbero trovato immagini relative anche ad altri bambini, nonostante un presunto tentativo di eliminarle. È su questo punto che l’inchiesta potrebbe allargarsi. Gli inquirenti vogliono capire l’origine del materiale: se provenga dalla rete o se sia stato inviato da terzi, circostanza che aprirebbe scenari più vasti e porterebbe a identificare eventuali ulteriori responsabili.
In settimana è atteso l’interrogatorio che potrà chiarire diversi aspetti, compresi i canali di acquisizione e scambio del materiale e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
Una vicenda che scuote le comunità coinvolte
Il caso ha avuto un impatto forte anche per il profilo pubblico e professionale degli indagati. Proprio questo elemento, secondo la ricostruzione, avrebbe alimentato lo sconcerto tra conoscenti e ambienti frequentati dai due, descritti come insospettabili fino a pochi giorni fa.

