Blind test su 28 prodotti della grande distribuzione: Gambero Rosso premia le passate considerate migliori per gusto e qualità
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Tomato sauce in a glass jar with fresh herbs, tomatoes and olive oil
La passata di pomodoro resta uno dei prodotti simbolo della cucina italiana e tra i più acquistati nei supermercati. Ma davanti agli scaffali della grande distribuzione, tra etichette, marchi storici e promesse di qualità artigianale o biologica, orientarsi non è sempre semplice. A provare a fare chiarezza ci ha pensato Gambero Rosso con una degustazione alla cieca che ha coinvolto 28 passate di pomodoro disponibili nella grande distribuzione organizzata.
Al blind test hanno partecipato giornalisti enogastronomici, chef ed esperti del settore, chiamati a valutare colore, consistenza, profilo aromatico ed equilibrio al palato. Dalla selezione finale è emersa una top 9 delle passate considerate più convincenti.
A conquistare il primo posto è stata la “Passata di pomodoro Verace” di Cirio. Secondo Gambero Rosso, pur senza colpire particolarmente dal punto di vista estetico, il prodotto avrebbe mostrato «il profilo aromatico più convincente», con note di pomodoro maturo ben riconoscibili e un’acidità equilibrata.
Sul secondo gradino del podio si piazza “Pomodorissimo La Passata” di Santa Rosa, premiata per il gusto ritenuto vicino alle conserve casalinghe e per una resa più naturale rispetto agli standard industriali più diffusi.
Terza classificata “Il delicato – Passata extrafine” di Petti, descritta dagli assaggiatori come una passata dalla forte identità organolettica e dall’aromaticità meno standardizzata.
Questa la classifica diffusa da Gambero Rosso:
Cirio – Passata di pomodoro Verace
Santa Rosa – Pomodorissimo La Passata
Petti – Il delicato, Passata extrafine
Vitale – Passata di Pomodoro
Rodolfi – Fior di passata
Mutti – Passata di Pomodoro
Casa Coricelli – Passata di pomodoro

