Più che un comizio politico, per qualche minuto è sembrato uno sketch teatrale. Sul palco, davanti ai cittadini riuniti in piazza, il sindaco uscente Agostino Chiarello si è presentato con tanto di naso da Pinocchio, trasformando l’apertura della sua campagna elettorale in una scena surreale tra ironia, autocritica e spettacolo.

In sottofondo la celebre colonna sonora de Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, mentre il primo cittadino imitava movenze e tono del burattino più famoso della letteratura italiana.

«Ciao Campana! Sono il sindaco burattino, Pinocchio!» ha esordito tra gli applausi e le risate del pubblico. Poi la battuta costruita sull’autoironia politica: «Dopo tanti anni che occupo questa sedia – sì, proprio quella che ho scaldato, più che altro – mi sono finalmente accorto di una cosa: non ho fatto praticamente nulla».

Un attacco volutamente provocatorio, giocato sul ribaltamento delle accuse che spesso accompagnano le campagne elettorali nei piccoli centri. E infatti il monologo è proseguito con un altro passaggio sarcastico: «Ho approfittato della pazienza dei campanesi. E quindi non posso che ringraziarvi per quello che, nonostante tutto, mi avete dato».

Terminato il siparietto, Chiarello ha poi abbandonato il personaggio dando inizio al vero intervento politico.

Il sindaco uscente corre con la lista “Le radici e le ali” e sfiderà alle amministrative Giacinto Parrotta, candidato della lista “Progetto Campana”.

In una campagna elettorale spesso dominata da accuse reciproche e tensioni, la scelta del primo cittadino di affidarsi alla satira e all’autoironia ha inevitabilmente attirato attenzione, trasformando il comizio di Campana in uno degli episodi più insoliti di questa tornata amministrativa calabrese.