Parte la sperimentazione con Ferrovie della Calabria: nuove fermate e corse dedicate verso l’Università della Calabria
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Una nuova linea diretta per collegare Montalto Uffugo all’Università della Calabria. Dal 16 febbraio 2026 è partito ufficialmente il nuovo servizio sperimentale nato dalla collaborazione tra Comune e Ferrovie della Calabria, pensato per semplificare gli spostamenti quotidiani degli studenti verso il campus di Arcavacata.
Il progetto introduce un nuovo instradamento su alcune corse con fermate dedicate, studiate per intercettare la domanda proveniente non solo dal centro storico di Montalto ma anche dai comuni limitrofi, come San Benedetto Ullano e Lattarico. L’obiettivo è ridurre tempi di percorrenza e disagi logistici che negli anni hanno inciso sulla vita universitaria di molti giovani del territorio.
Un servizio pensato per il diritto allo studio
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai Trasporti Ida Pasqua, che ha sostenuto l’iniziativa sin dalle prime fasi. «Siamo estremamente soddisfatti dell'avvio di questa sperimentazione che consentirà di collegare gli studenti direttamente con l’Università della Calabria. Riusciremo così a semplificare gli spostamenti e rendere più accessibile il diritto allo studio», ha dichiarato.
Pasqua ha sottolineato anche la valenza prospettica del progetto, auspicando un ampliamento delle corse in caso di riscontro positivo. Nei ringraziamenti ha coinvolto il sindaco Biagio Faragalli, l’amministrazione comunale e le forze politiche che hanno sostenuto il percorso.
Un investimento su giovani e territorio
Il primo cittadino ha evidenziato il significato strategico dell’iniziativa, definendola non una semplice rimodulazione del trasporto pubblico ma un investimento sul capitale umano. Facilitare l’accesso all’università significa infatti sostenere la formazione, contrastare lo spopolamento dei centri interni e rafforzare il legame tra territorio e principale polo culturale della provincia.
In questa chiave, la mobilità diventa uno strumento di equità sociale oltre che un fattore di sviluppo, capace di incidere concretamente sulle opportunità offerte alle nuove generazioni.
La fase attuale servirà a monitorare flussi, orari e necessità reali degli utenti. I dati raccolti permetteranno di valutare eventuali correttivi e, in caso di risultati positivi, trasformare il servizio in una soluzione strutturale.

