Alla Calabria 139 nuovi poliziotti. Rapani scrive al Prefetto chiedendo l'attivazione di "Strade Sicure" per liberare forze da destinare al controllo del territori

Il rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine e la richiesta di estendere il progetto nazionale "Strade Sicure" a Corigliano Rossano diventano i due assi portanti di una strategia che punta a incrementare la presenza dello Stato in uno dei territori più complessi della Calabria. A sottolinearlo è il senatore di Fratelli d'Italia Ernesto Rapani, che accoglie con favore la decisione del Governo di assegnare 139 nuovi operatori della Polizia di Stato alla regione e rilancia, contestualmente, la necessità di un ulteriore salto di qualità sul fronte della sicurezza.

Il piano di potenziamento prevede che 48 agenti siano destinati alla Questura di Cosenza, mentre 41 unità verranno assegnate ai Commissariati della provincia, con un rafforzamento che interesserà anche il presidio di Corigliano Rossano, territorio che negli ultimi mesi ha registrato un susseguirsi di episodi criminosi, tra incendi dolosi, furti, rapine, aggressioni e turbative dell'ordine pubblico.

Rapani con il Prefetto Padovano

Ma il punto centrale dell'iniziativa politica del parlamentare riguarda la lettera trasmessa al Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, nella quale Rapani chiede di valutare l'adesione della città al progetto "Strade Sicure", il programma nazionale che prevede l'impiego dell'Esercito Italiano a supporto delle attività di vigilanza e controllo.

Nella missiva il senatore evidenzia come una quota significativa di personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sia oggi impiegata nella sorveglianza del cantiere del nuovo Ospedale della Sibaritide, infrastruttura strategica che richiede un presidio costante. Una necessità che, tuttavia, comporta una riduzione delle risorse disponibili per le ordinarie attività di prevenzione e pattugliamento sul territorio.

Da qui la proposta di affidare la vigilanza del cantiere ai militari dell'Esercito, attraverso il progetto "Strade Sicure", con l'impiego di personale proveniente dalle caserme di Castrovillari e Cosenza. Una soluzione che, secondo Rapani, consentirebbe di mantenere elevati gli standard di sicurezza dell'area ospedaliera e, nello stesso tempo, liberare numerosi operatori delle forze di polizia da destinare ai servizi di controllo del territorio, aumentando la presenza nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni criminali.

«L'incremento degli organici rappresenta una risposta concreta attesa dai cittadini», afferma il parlamentare, che esprime apprezzamento nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del sottosegretario all'Interno Wanda Ferro per l'attenzione riservata alla Calabria sul fronte della sicurezza.

Per Rapani, la scelta di destinare oltre il sessanta per cento delle nuove assegnazioni ai Commissariati costituisce un segnale preciso della volontà di rafforzare la presenza dello Stato nei territori più delicati. Tuttavia, il potenziamento degli organici viene considerato solo un primo passo. L'attivazione di "Strade Sicure", sostiene il senatore, rappresenterebbe infatti uno strumento aggiuntivo per garantire maggiore controllo, rafforzare la prevenzione e offrire risposte più efficaci a una comunità che chiede sicurezza, soprattutto durante la stagione estiva, quando l'aumento delle presenze turistiche rende ancora più necessario un presidio capillare del territorio.

L'iniziativa è ora all'attenzione della Prefettura di Cosenza, chiamata a valutare la proposta nell'ambito delle competenze istituzionali e del coordinamento delle misure di sicurezza sul territorio provinciale.