Il sindaco rivolge un messaggio di ringraziamento a quanti gli hanno manifestato vicinanza per la perdita dell’amata madre: «Ogni gesto ha avuto per me il potere terapeutico di una carezza»
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«In queste ore di profondo dolore per la scomparsa della mia amata mamma, sento il bisogno di rivolgere un grazie sincero a quanti hanno voluto manifestare a me e alla mia famiglia vicinanza, affetto e partecipazione».
È quanto afferma il sindaco Franz Caruso, a poche ore dall’ultimo saluto alla madre, Rosetta Calvano, i cui funerali sono stati officiati dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, alla presenza del Prefetto di Cosenza e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, oltre che di numerosi esponenti delle istituzioni e della comunità cittadina.
«In un momento così difficile - prosegue Franz Caruso - ogni messaggio, ogni telefonata, ogni gesto di affetto ha rappresentato per me e per la mia famiglia una carezza, un segno di vicinanza che porteremo nel cuore. La partecipazione che abbiamo ricevuto è arrivata da ogni parte: dalle istituzioni, dagli amministratori, dai colleghi sindaci, dal mondo politico, dagli amici e da tantissimi cittadini. A tutti va la mia riconoscenza più profonda per aver condiviso, con discrezione e sincero affetto, un dolore così intimo e personale.
Tra le tante testimonianze che ci hanno particolarmente commosso, vi è stata anche quella, intensa e calorosa, della comunità di Casali del Manco - Trenta, alla quale la mia famiglia è da sempre profondamente legata. Da quella comunità è giunto un affetto autentico, un abbraccio collettivo, discreto e commosso, che ha accompagnato il nostro dolore e che conserveremo con particolare riconoscenza nel cuore.
Desidero rivolgere un particolare e sentito ringraziamento all’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, per aver officiato il rito funebre e per le parole con cui ha accompagnato l’ultimo saluto alla mia mamma. Ringrazio con altrettanta sincerità il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, per la sua presenza e per la vicinanza dimostrata a me e alla mia famiglia, così come i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, oltre che ai tanti colleghi avvocati, sindaci, amministratori e semplici cittadini che hanno voluto essere presenti.
In un momento così personale, la loro partecipazione ha assunto per me un valore umano profondo. Un pensiero particolare desidero rivolgerlo alla Polizia Municipale di Cosenza. Gli uomini e le donne del Corpo, in questi giorni, hanno svolto il proprio compito con straordinaria professionalità, ma soprattutto con una sensibilità e un’umanità che mi hanno profondamente colpito.
La loro presenza attenta e discreta, la cura con cui hanno accompagnato ogni momento e la disponibilità dimostrata sono andate ben oltre il semplice senso del dovere. A loro va una riconoscenza che nasce, prima ancora che dal ruolo istituzionale, dalla gratitudine personale per come hanno saputo esserci. Una parola di sincera gratitudine va anche all’Ufficio Stampa di Palazzo dei Bruzi e all’ufficio del Cerimoniale del Comune, per il lavoro svolto con grande attenzione, professionalità e sensibilità, in una circostanza nella quale ogni dettaglio assume un significato particolare.
Ma se c’è qualcosa che porterò con me, al di là di ogni singolo gesto, è il sentimento di vicinanza che ho sentito provenire dalla mia comunità amministrativa. Il Comune di Cosenza si è dimostrato una vera famiglia. Dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Mazzuca, alla Giunta, dal segretario generale, Virginia Milano, ai dirigenti a tutti i dipendenti, ho sentito intorno a me un affetto autentico e sincero, capace di farmi sentire a casa proprio nel momento in cui ne avevo più bisogno. È stato bello e profondamente significativo scoprire che, dietro i ruoli e le responsabilità istituzionali, ci sono persone capaci di condividere anche il dolore, di avere empatia, di stringersi senza invadere e di esserci con discrezione. È questo, a mio avviso, il volto più bello di un’istituzione: quello che sa essere comunità e sa mettere al centro la persona. La perdita di una mamma lascia un vuoto che nessuna parola può colmare. Ma dentro questo dolore ho sentito tanto calore umano. L’affetto ricevuto in questi giorni, soprattutto dalla mia Cosenza, resterà per me una testimonianza preziosa», conclude il sindaco Caruso.

