Franz Caruso ha agito secondo i suoi desiderata, ha chiuso realmente con le aree del Pd e del PSI che avevano sostenuto la sua prima fase di governo cittadino, quelle di Nicola Adamo e Luigi Incarnato, ed ha offerto nuovamente la disponibilità alla candidatura a presidente della Provincia di Cosenza. «Il Comune è diventato un palazzo di vetro, trasparente e cristallino – ha tenuto a precisare subito-. Volevamo creare un po’ suspense per la giunta, ma la stampa ha anticipato ogni nuovo innesto».

Il sindaco ha ribadito quanto si era già premurato di sottolineare il 14 gennaio, il giorno in cui ha reso pubblico il patto di ferro con Francesco De Cicco, proprio ieri passato per l’ultima volta a Palazzo dei Bruzi. Ha rassegnato le dimissioni conservando lo scranno di consigliere regionale. «Politicamente siamo una coalizione che rispecchia il campo largo - ha ribadito il primo cittadino -. Questa amministrazione è partita da un’ossatura partitica, poi si è allargata al contributo delle forze civiche».

«Le scelte effettuate nella rimodulazione odierna vanno in questa direzione - ha quindi sentenziato -. I nostri valori sono trasparenza e solidarietà e rappresentano i pilastri dell’azione della mia maggioranza. Del resto a Cosenza il centrodestra ha perso in ogni elezione a partire dal 2021: siamo un baluardo alle destre, per questo motivo voglio una squadra di governo granitica in consiglio e in giunta».

Cosenza, la nuova giunta Caruso

La nuova giunta è composta da Maria Locanto (vicesindaco, Affari Generali), Rosario Branda (Artigianato, Commercio, Attività Produttive), Veronica Buffone (Welfare e Provic), Damiano Covelli (Lavori Pubblici e Trasporti), Maria Teresa De Marco (Salute), Raffaele Fuorivia (Project Financing e Digitalizzazione), Gianluca Orrico (Verde Pubblico, Quartieri e Decoro Urbano), Pasquale Sconosciuto (Manutenzione), Valentina Varchera (Ambiente ed Ecologia). Restano in capo a Caruso le delega ad Urbanistica, Bilancio, Cis, Agenda Urbana e Tributi.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Mazzucca ha ringraziato i vecchi assessori per il lavoro svolto. «Col completamento della giunta, finalmente a nove - ha evidenziato - continuiamo per la nostra strada. Riconsegniamo ai cittadini un Comune che ha credibilità. Franz Caruso sarà candidato anche nel 2027» ha quindi detto con una fuga in avanti che ha sorpreso anche qualche presente in sala.

C’è spazio per affrontare alcune questioni, in primis i rapporti con il Partito Democratico e il Partito Socialista Italiano. «Il PSI resta il mio partito – ha evidenziato Franz Caruso. C’è stata la gratificazione dell’assessore uscente (Pina Incarnato, ndr) e la valorizzazione del capogruppo. Il Pd mi ha sostenuto, io ho interloquito con i segretari provinciali e cittadini, nonché con il nazionale». Sulla revoca delle deleghe a Cis e Agenda Urbana a Francesco Alimena è stato laconico: «Sono a disposizione del PD, mi indichi un nome, ma la data del 19 dicembre ha segnato uno spartiacque».

Così invece sul Bilancio: «E’ stata una mia scelta trattenere le deleghe - ha spiegato il sindaco -. Avevo nominato l’ottimo Francesco Giordano, determinante ad uscire dalle secche dal dissesto e dal disastro che abbiamo ereditato. Svolse un lavoro ottimo. Di recente ho scelto il dirigente Marco De Rito che è specializzato in gestione tecniche di bilancio e andremo avanti così».

Caurso e la canddiatura a presidente della Provincia di Cosenza

Il centrodestra si sta organizzando per scegliere con quale sindaco concorrere l’8 marzo. Il candidato salterà fuori da una rosa ristretta di nomi che annovera Biagio Faragalli (Montalto Uffugo), Gianpaolo Iacobini (Cassano all’Ionio), Antonino De Lorenzo (Praia a Mare) e Irma Bucarelli (Mendicino). Sul fronte del centrosinistra c’è ancora confusione.

«Io confermo di aver dato la disponibilità alla mia candidatura. Altri in passato hanno permesso al centrodestra di vincere, questa volta se ci dovesse essere unità confermo quanto detto. I tempi saranno brevi, la presentazione della candidatura è fissata per il 15 febbraio».