L’area di riferimento di Bruno Maiolo auspica la fine delle polemiche interne. Sulla sfiducia a Lettieri: «Si convochi l’assemblea, ma si faccia il bene del partito»
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Si protrae ormai da tempo nella federazione di Cosenza, da parte di alcuni, sempre gli stessi, un’azione tesa a rimettere in discussione un risultato acquisito e certificato di discontinuità e rinnovamento iniziato con l’elezione di Lettieri a segretario provinciale, tenutosi solo sei mesi fa, unico nel panorama dei congressi delle federazioni calabresi con due candidati concorrenti, e successivamente confermato con l’elezione della neo eletta al Consiglio Regionale Rosellina Madeo.
In questa operazione demolitoria ormai si rinuncia a qualsivoglia senso di appartenenza e di responsabilità da parte di coloro che, non accettando i risultati democratici congressuali ed elettorali, nei fatti tendono, con un’azione irresponsabile in cui è possibile l’utilizzo di qualsivoglia azione indipendentemente dai danni politici e d’immagine, ribaltare scelte e decisioni assunte, quasi questi fossero un corpo estraneo al PD. Un’azione tutta interna basata solo su tentativi maldestri di adescamento di singoli dirigenti, sulla base di promesse di incarichi o ancora peggio di risentimenti personali che poco hanno a che fare con la politica se non semmai con l’unico obiettivo di rivincite personali.
Tutto questo mentre il PD calabrese vive, ormai da anni, una crisi politica ed elettorale profonda che tende a metterne in discussione la sua stessa funzione politica democratica di forza principale di opposizione e di architrave per la riorganizzazione di un Centro Sinistra competitivo e vincente.
Tutto questo in un momento in cui invece sarebbe necessario spirito di appartenenza e senso di responsabilità di fronte ad importanti ed improcrastinabili appuntamenti elettorali ed amministrativi, alla luce delle difficoltà che vive il partito in Calabria ed in particolar modo a Cosenza e le cui responsabilità storiche non sono certamente addebitabili ad un segretario e ad una maggioranza congressuale eletta solo pochi mesi fa.
Questa situazione di grave irresponsabilità si riverbera purtroppo sulle istituzioni in cui il partito ha ruoli di governo e sulla vita organizzativa di un partito che in Calabria è sempre più esangue.
Per questo non è possibile bloccare il corso necessario ed irreversibile di rinnovamento, rilancio ed apertura del PD cosentino su dispute numeriche e singole firme; ne approfittare della disponibilità al confronto ed al coinvolgimento da parte del segretario Lettieri per impedire e bloccare questo necessario processo politico organizzativo. Operazioni di galleggiamento e di procrastinazione dei tempi nelle scelte immediate che ci aspettano, a partire dalle elezioni di secondo grado alla provincia per finire alle elezioni amministrative in comuni importanti come Castrovillari, Roggiano e San Giopvanni in Fiore e la stessa campagna referendaria, questo si sarebbe colpevole irresponsabilità verso il partito della nostra provincia da parte di coloro che oggi ne hanno il compito di direzione politica. Scelte politico amministrative, ma anche organizzative necessarie per evitare che in realtà importanti e storiche roccaforti della Sinistra come San Giovanni in fiore, dove il PD alle ultime elezioni regionali ha raggiunto il peggiore risultato della sua storia, solo il 3,2%, possano ripetersi, regalando così nuovamente al Centro Destra questa importante municipalità. In queste importanti battaglie elettorali amministrative tutto il partito cosentino e calabrese deve essere coinvolto ed essere protagonista di una nuova stagione di ripresa e di rilancio del Centro Sinistra per invertire una tendenza negativa di pesanti sconfitte che si protrae ormai purtroppo da troppo lungo tempo.
Per questo riteniamo grave se qualcuno sconfitto democraticamente al congresso provinciale pensasse di riappropriarsi del partito cosentino attraverso commissariamenti pilotati pensando a connivenze nazionali e regionali. Così come lo sono i tentativi goffi ed arroganti di definirsi maggioranza del partito nel tentativo di andare a trattare e contrattare con il sindaco della città di Cosenza qualche posto in giunta per i loro protetti; o peggio ancora tentare di rimuovere assessori da loro stessi precedentemente indicati, alcuni solo pochi mesi fa in stretto contatto con il partito nazionale, solo perché questi non rispondono più ai loro interessi ed ai loro comandi. Ne ci convincono giudizi critici sull’amministrazione di Cosenza frutto di risentimenti personali dovuti a mancati traguardi elettorali da parte di qualcuno.
Nessuno pensa e noi tra questi, sia chiaro, che gli organismi di partito, soprattutto quelli di direzione politica, possano non essere convocati, soprattutto sui problemi importanti e cocenti come le prossime elezioni amministrative e provinciali e la campagna referendaria. Consapevoli però del fatto che le scelte politiche competono alla direzione provinciale e non ad altri organismi come l’Assemblea Congressuale o la Commissioni di Garanzia Provinciale.
Rinchiudere il partito in discussioni anguste ed interne con scadenze elettorali così importanti sarebbe irresponsabile e lesive degli interessi più complessivi del PD. Inoltre è necessario ricordare a coloro che si appellano alle regole di democrazie interna che a parte invertite, nel precedente congresso, non permisero mai la convocazione dell’Assemblea Congressuale per sfiduciare il segretario provinciale di allora nonostante vi fossero firme ben più consistenti di quelle di oggi.
Riteniamo però che su vicende così importanti e delicate che riguardano il futuro del PD, non solo nella provincia di Cosenza ma in Calabria, il ruolo di coloro che ricoprono ruoli e funzioni dirigenziali nel partito ad ogni livello non possano limitarsi a quelle notarili di arbitri, al contrario richiedono assunzione di responsabilità e capacità di direzione politica.
Comunque sia ben chiaro che come Democratici per la Calabria non pensiamo certamente di negare a nessuno la scelta di sfiduciare il neo segretario Lettieri eletto solo pochi mesi fa, ne riteniamo che questa ulteriore verifica possa essere rimandata all’infinito. Quello che chiediamo e senso di responsabilità per evitare che questa ennesima verifica richiesta possa danneggiare il partito nel suo complesso impegnato in questa fase in importanti scadenze elettorali.
Democratici per la Calabria

