Sul fascismo “le famose parole chiare sono almeno vent’anni che le dico. La sinistra fa finta che non le abbia dette, perché ha un problema serio ad entrare sui contenuti” e “cerca sempre di nascondersi dietro la coperta di Linus dei suoi slogan triti e ritriti. Il problema di tutto questo che preoccupa non è ovviamente il risultato per Fratelli d’Italia: nessun italiano smetterà di votare Fratelli d’Italia perché glielo dice il ‘New york times’, il problema è che raccontare questo nuoce all’Italia. Quindi per difendere l’Italia devo spiegare che noi siamo una democrazia come le altre, nella quale non c’è un 25% di italiani (tanto è stimato il consenso di Fratelli d’Italia) che sono completamente pazzi e quindi se vince Fratelli d’Italia l’Italia crolla in un buco nero, è semplicemente propaganda della sinistra”. Lo ha affermato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ospite di ‘Radio anch’io estate’ su Radiouno Rai.

Sulla flat tax, Fratelli d’Italia “è convinta che la cosa migliore sia applicarla all’inizio sui redditi incrementali: vale a dire una tassa piatta su tutto quello che fatturi in più rispetto all’anno precedente, perchè una misura di questo genere non ha bisogno di coperture particolari, trattandosi di eventuale maggiore gettito e ti consente di inserire il provvedimento nel nostro ordinamento per vedere come funziona” aggiunge la Meloni.

“Da giorni – afferma la leader di Fdi – leggo articoli della stampa internazionale sulle prossime elezioni che daranno un nuovo governo all’Italia, nei quali vengo descritta come un pericolo per la democrazia, per la stabilità italiana, europea e internazionale. Ho letto che la vittoria di Fratelli d’Italia alle elezioni di settembre comporterebbe un disastro, che porterebbe a una svolta autoritaria, all’uscita dell’Italia dall’Euro e altre sciocchezze di questo genere. Niente di tutto ciò è vero ma so benissimo che questi articoli vengono ispirati dal potente circuito mediatico della sinistra, che qui in Italia è molto forte nelle redazioni dei giornali e in quelle dei programmi televisivi, ma è in netta minoranza tra il popolo italiano”.

La Destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni, condannando senza ambiguità la privazione della democrazia e le infami leggi anti-ebraiche. E senza ambiguità è ovviamente anche la nostra condanna del nazismo e del comunismo, l’unica delle ideologie totalitarie del XX secolo che è ancora al potere in alcune nazioni, sopravvivendo ai suoi tragici fallimenti, che la sinistra fatica a condannare, forse anche perché dall’Unione Sovietica ha ricevuto per decenni generosi finanziamenti”, ha detto ancora.

È stato detto che un governo di centrodestra metterebbe a rischio i fondi del Next Generation EU e l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma smentisco categoricamente questa assurda narrazione. Su questo terreno il governo Draghi avrebbe potuto fare di più ma non gli è stato possibile non a causa di Fratelli d’Italia – unico partito all’opposizione – ma per via di una maggioranza troppo eterogenea e litigiosa. La stessa che di quel governo ha determinato la fine”, afferma ancora.

Ecco perché all’Italia serve un governo coeso e con le idee chiare, che non solo non farà perdere un euro di quelle risorse ma favorirà gli investimenti e la crescita del nostro Paese. Dovete inoltre sapere – prosegue la leader di Fdi – che in Italia da più di dieci anni i governi non sono il risultato di ciò che i cittadini scelgono con il voto, ma il risultato di accordi, spesso sottobanco o eterodiretti, tra quei partiti che in campagna elettorale si combattevano. In questi 10 anni, la sinistra che in Italia non vince più le elezioni dal lontano 2006, è riuscita a stare quasi sempre al governo. Questa è una grandissima anomalia nel panorama politico occidentale, perché in una democrazia di norma chi perde le elezioni va all’opposizione. Da troppi anni invece in Italia chi perde le elezioni si ritrova al governo e consegue risultati pessimi”.

fonte: Adnkronos