Storie di vite parallele (al momento). Potrebbe riassumersi così il percorso che le forze di centrosinistra stanno compiendo a Corigliano Rossano in vista delle prossime amministrative.

In quel perimetro che parte dal centro e si chiude con le sinistre radicali, a meno di cinque mesi dalle seconde elezioni comunali della storia della città, ad oggi sembra regnare il caos.

Quasi tutte le formazione di centrosinistra, si stanno confrontando già da tempo con l’obiettivo di giungere alle urne con una macchina organizzativa già rodata e delle liste a supporto del sindaco uscente. Al tavolo convocato nei mesi scorsi per la prima volta dai Verdi siedono anche Sinistra Italiana, i socialisti, un confuso M5S (chiedono di essere invitati ma spesso non si presentano), i movimenti civici e la costola del Pd che si rifà alla mozione Cacciola, gli stasiani tesserati dem per intenderci.

C’è poi il Pd ufficiale che, mostrando i “muscoli”, vorrebbe coagulare attorno a sé le formazioni che hanno già deciso di sostenere Flavio Stasi – quindi un tavolo parallelo – con l’idea di mettere in piedi una «grande aggregazione progressista», molto più ampia di quella già avviata dai Verdi, provando a coinvolgere gli scontenti di Azione, i calendiani che non vogliono avere nulla a che fare col centrodestra, ed Italia Viva che in città pare sia ancora in fase embrionale.

Sempre nell’arco centrosinistrorso ci sono da annoverare le sinistre radicali o estreme, i “separatisti”, che autonomamente vogliono solo cavalcare il malcontento antifusionista – sempre più residuale e ormai anacronistico – che vorrebbero candidare sindaco un loro rappresentante (l’ex senatrice Rosa Silvana Abate?).

I primi nomi dem “alternativi”

Questa, dunque, ad oggi la fotografia del centrosinistra coriglianorossanese, un puzzle difficilissimo da ricomporre, a cui il Pd vorrebbe poter proporre/imporre un candidato cosiddetto di superamento, che rimpiazzi o sia alternativo a Stasi, pescato possibilmente tra la società civile.

I primi nomi in proposito iniziano a circolare. Si parla di Gino Promenzio, già candidato a sindaco nel 2019, anche se non sarebbe da escludere a priori una sua ricandidatura con la sua coalizione, “Civico&popolare”. Altre voci riferiscono – ancora – i nomi di Adriana Grispo, stimata dirigente scolastico, e Luigi Muraca, anche lui apprezzato dirigente medico, primario del reparto di Medicina dello spoke di Corigliano Rossano.

L’obiettivo dichiarato del Pd è dunque quello di individuare “insieme” un candidato di superamento che aggreghi il più possibile: un target ambizioso ma al momento difficilissimo da centrare, a meno che il Pd – e pochi altri – non si presenti con un suo concorrente.