In relazione all’articolo pubblicato dal Comune di Cosenza sulla seduta del Consiglio comunale del 28 ottobre 2026, il sottoscritto Dott. Marcello Scarpelli, componente dell’Organo di revisione economico-finanziaria, ritiene necessario precisare quanto segue. Il Collegio non ha offeso il Consiglio comunale e non ha esercitato alcun indirizzo politico.

Ha svolto la propria funzione tecnica esaminando una variazione di bilancio contenente, tra l’altro, poste riferite a una posizione CSEA di oltre tre milioni di euro, all’applicazione di avanzo vincolato, a uno stanziamento collegato a un debito derivante da sentenza, a una maggiore entrata teatrale e alla riduzione del FCDE. Il parere espresso è stato favorevole, ma accompagnato da prescrizioni vincolanti. Questa formula non equivale a un rigetto dell’atto e non impedisce al Consiglio di deliberare.

Significa che determinate risorse non possono essere utilizzate senza il completamento delle verifiche e della documentazione indicate nel parere. È tecnicamente inesatto sostenere che il Collegio debba rilasciare un “parere di regolarità contabile” o un parere necessariamente “privo di rilievi”. Il parere di regolarità contabile è distinto dal parere dell’Organo di revisione. Quest’ultimo deve esprimere un giudizio autonomo e motivato sulla congruità, coerenza e attendibilità contabile delle previsioni e può formulare osservazioni e prescrizioni.

Non è inoltre corretto rappresentare come integralmente chiarita una pratica rispetto alla quale erano state formulate richieste documentali puntuali e rispetto alla quale la stessa documentazione dell’Ente rinviava ad adempimenti successivi, tra cui la produzione di attestazioni, schede analitiche e verifiche di riconciliazione. Il sottoscritto respinge pertanto ogni rappresentazione che trasformi un controllo tecnico in un ostacolo politico o in un’offesa al Consiglio comunale. Il controllo contabile non è un atto di ostilità: è una garanzia per l’Ente, per il Consiglio e per la collettività. Quanto alle espressioni pubbliche riferite alla scelta del Presidente del Collegio, si chiede che siano chiariti i fatti concreti ai quali tali espressioni intendono riferirsi.

La critica istituzionale è legittima quando riguarda atti e argomenti tecnici; non è accettabile quando assume la forma di allusioni personali non circostanziate. Il sottoscritto conferma di avere svolto il proprio incarico con imparzialità, autonomia e spirito di collaborazione, senza rinunciare alle responsabilità derivanti dalla funzione di revisore. Ogni eventuale verifica da parte degli organi competenti sarà accolta con piena serenità, sulla base degli atti e della documentazione effettivamente acquisita.
*Marcello Scarpelli, componente dell’Organo di revisione economico-finanziaria del Comune di Cosenza