I cicloni che hanno martoriato la provincia di Cosenza sono un ricordo estremamente fresco, gli stipendi più bassi d’Italia sono una realtà che tutti i giorni colpisce la nostra terra e l’esclusione sociale viene vissuta sulla pelle da centinaia di persone ogni giorno dal Pollino allo Stretto. Temi urgenti, che hanno bisogno di confronto e sviluppo. E su questi tre temi si articolerà la giornata del Festival della Sostenibilità, previsto alla villa vecchia di Cosenza il prossimo sedici maggio, fortemente voluto da un gruppo di giovani organizzatori che hanno deciso di declinare l’argomento in tre articolazioni.

«Insieme a un gruppo di giovani sostenuti dall’Azione Cattolica, grazie a un finanziamento dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, con ente capofila Cantiere Giovani e promotore in Calabria Goodwill, abbiamo pensato fosse giusto dare alla nostra città uno spazio per approfondire in senso ampio il tema della sostenibilità». A parlare, ai nostri microfoni, è Matteo Zappa, uno degli organizzatori, che spiega la necessità di focalizzarsi su più declinazioni della sostenibilità: «Parleremo ovviamente dell’accezione più classica, quella ambientale, atteso che il cambiamento climatico è una realtà che sentiamo particolarmente vicina, ma anche di altre problematiche spesso passate in secondo piano».

Economia e sociale, la sostenibilità come punto di partenza

I giovani organizzatori del Festival, infatti, compresi fra i 20 e i 30 anni, hanno voluto premere sull’acceleratore di due concezioni tralasciate, ovverosia la sostenibilità economica e quella sociale: «Economicamente ci chiederemo se sia possibile fare impresa anche nel nostro contesto avendo a cuore non soltanto il profitto, ma anche le strategie di inclusione sociale». E proprio da qui si parte per il terzo aspetta da analizzare, la sostenibilità sociale come contrasto all’esclusione: «Vogliamo capire – spiega ancora Zappa – come sia possibile da comunità, da città, prendersi cura di chi vive situazioni di fragilità e marginalità».

E continua la nostra inchiesta sull’emigrazione giovanile. Il focus si sposta sui neolaureati: 100mila
giovani fra i 25 e i 34 anni hanno lasciato la Calabria dal 2005 a oggi, quasi 60mila dal 2015. Fra le
ragioni, stipendi fra i più bassi d’Italia.

L’incontro vedrà coinvolte più di quindici associazioni del territorio provinciale: «Ci apriremo al confronto con altre realtà che, ognuna secondo la propria specificità, provano a prendersi cura di questi tre aspetti». E, ovviamente, ospiti di carattere locale e nazionale: ci saranno Marilena De Simone, docente e ricercatrice Unical; Giovanni Fantossi, assistente sociale; Kevin Pratticò, Ceo di Replanet Energy; e poi Johnny Dotti, ad di Impresa Sociale, e l’avvocata Daniela Palladinetti: «Si tratta di persone che hanno fatto della loro vita uno strumento – aggiunge ancora Zappa – per prendersi cura di questi tre aspetti».

Un messaggio a Cosenza (e a tutta la Calabria) 

Attenzione, però, perché il Festival della Sostenibilità non si vuole rivolgere soltanto a Cosenza e provincia ma a tutta la Regione, che vive difficoltà nei tre campi che verranno affrontati. «Il nostro nasce come un evento che si apre e che allarga gli orizzonti al di là del nostro contesto cittadino e provinciale. Crediamo che il tema della sostenibilità sia un qualcosa di ormai imprescindibile e quindi questo è il contributo che come giovani proviamo a dare: formazione e dialogo come capisaldi, con la speranza di uscire arricchiti da quel pomeriggio e con delle buone pratiche».

Appuntamento alle ore 16 di sabato 16 maggio, dunque. Per un pomeriggio che vuole coinvolgere non soltanto la cittadinanza, ma un’intera regione che deve decidere se sopravvivere in modo sostenibile o lasciarsi andare a eccessi impossibili da reggere per il territorio.