Nel giorno dell’arrivo del commissario di Federazione in città, il presidente del Consiglio comunale mette le cose in chiaro: «Non può più fare il vicesindaco ed Irto ha prodotto più danni della grandine». Il retroscena di un’iniziativa di partito
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«Se fossimo in una situazione normale, diremmo "fermatela prima che sia troppo tardi", ma in questa condizione surreale che sta vivendo il PD cosentino, il problema è esattamente l'opposto, il soggetto in questione è "immobile come un semaforo" (cit.). Stiamo naturalmente parlando del Presidente Regionale del PD, ex Presidente Provinciale, ex Sub Commissario e attualmente (dicono) vicesindaco di Cosenza. Maria Locanto occupa più postazioni di quanto umanamente sia immaginabile e non ha prodotto nulla». Parole del presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, che arrivano proprio nel giorno in cui il commissario di Federazione, Claudio Stefanazzi giunge in città per una serie di incontri.
Per Mazzuca, come detto, Maria Locanto non ha prodotto «niente, neanche uno strafalcione che almeno sarebbe ricordato, neanche una gaffe, neanche un'inaugurazione con la fascia tricolore». Il presidente dell’assise bruzia alza poi il tiro nel suo intervento: «Irto ha prodotto più danni della grandine, ha perso tutto quello che poteva perdere. Una sola cosa è rimasta al PD: il governo della città di Cosenza – evidenzia -. Ma se non sarà rimossa, il presidente potrebbe superare il segretario e riuscire nell'impresa impossibile di regalare alla destra anche la città più progressista della Calabria».
«C'è poi da essere dispiaciuti per Elly, la segretaria nazionale, perché se dovesse candidarsi per le primarie, come tutti speriamo, la nostra plurinominata, sarebbe in grado di farla perdere fragorosamente – attacca ancora -. Perciò, considerato che larga parte della maggioranza consiliare ha espresso sfiducia nei suoi confronti, che la stessa pluricandidata (si c'è anche questo) ha racimolato in tante elezioni meno voti di un vecchio consigliere circoscrizionale».
Infine la chiosa: «Colleziona solo telefonate romane per esprimere lamentele e per impedire iniziative altrui - spiega Mazzuca, probabilmente in riferimento ad un’iniziativa con Ruotolo dove nella locandina non compare Locanto -. Non è più procrastinabile da parte del sindaco e oggi anche del neo Commissario della Federazione del PD procedere alla sua rimozione».


