Il segretario dei Riformisti Calabresi ricorda l’impegno politico dell’attivista scomparsa oggi all’età di 78 anni: «Condividere i palchi e le piazze con lei è stata un’esperienza umana indimenticabile»
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«Con la scomparsa di Emma Bonino, l'Italia, l'Europa e la Calabria perdono una guida morale e politica straordinaria, una donna che ha fatto della difesa dei diritti civili e del sogno europeo la ragione di un'intera esistenza. Ricordare oggi le sue eccezionali qualità umane e politiche non è un semplice atto di memoria, ma un dovere civile per chiunque creda nella libertà e nella giustizia sociale. Emma è stata l'incarnazione della coerenza, della determinazione instancabile e del coraggio di portare avanti battaglie storiche, spesso controcorrente, ponendo sempre al centro la dignità della persona e l'autodeterminazione». È quanto dichiara Salvatore Magarò, segretario dei Riformisti calabresi sulla morte di Emma Bonino, avvenuta questa mattina.
«La sua straordinaria statura intellettuale e la sua profonda umanità sono testimoniate anche dal lungo dialogo e dallo storico rapporto di stima reciproca con Papa Francesco. Quell'immagine straordinaria del loro incontro sul terrazzo romano – due figure apparentemente distanti ma unite da una straordinaria forza d'animo e da una comune e instancabile attenzione verso gli ultimi, i migranti e i diritti umani – resta come il manifesto più bello della sua capacità di superare ogni barriera ideologica in nome della solidarietà e della dignità universale.
Per me, così come per tanti militanti e riformisti della nostra terra, il pensiero corre inevitabilmente a quella stagione entusiasmante della "Rosa nel Pugno", quando avemmo l'onore di essere candidati al suo fianco. Vivere quella campagna elettorale, respirare la sua passione e condividere i palchi e le piazze con lei è stata un'esperienza politica e umana indimenticabile, che ha segnato profondamente il nostro percorso. Emma Bonino ci lascia un'eredità immensa e una responsabilità precisa: non smettere mai di lottare per un'Europa unita e per i diritti di tutti. Il modo migliore per onorare la sua memoria sarà continuare, con lo stesso entusiasmo di allora, a dare voce alle sue e alle nostre battaglie», conclude il segretario dei Riformisti Calabresi Salvatore Magarò.

