Non una semplice divergenza politica, ma una frattura interna che emerge pubblicamente. Il capogruppo del Partito democratico al Comune di Cosenza, Francesco Graziadio, interviene duramente dopo il dibattito sulla sanità andato in scena nei giorni scorsi nell’ex sede della Banca d’Italia, contestando metodo, contenuti e soprattutto il ruolo giocato dal circolo cittadino del Pd.

Al centro dello scontro resta la collocazione del nuovo ospedale. Graziadio ribadisce una posizione netta: per il Partito democratico la scelta deve ricadere sull’area di Vaglio Lise, senza ambiguità. Una linea già espressa in Consiglio comunale e sostenuta, sottolinea, anche dal sindaco Franz Caruso. «Il finanziamento è destinato all’ospedale di Cosenza», ricorda, respingendo quella che definisce una narrazione fuorviante portata avanti dal centrodestra.

Nel mirino finisce però soprattutto l’iniziativa politica che ha ospitato il confronto, organizzata dal circolo cittadino del Pd ma con la presenza da protagonista del presidente della Regione Roberto Occhiuto. Una scelta che, secondo Graziadio, ha generato confusione e alimentato interrogativi dentro e fuori il partito. «Uno spettacolo costruito nei dettagli», lo definisce, accusando i promotori di aver offerto una platea favorevole al governatore senza un reale contraddittorio.

Il punto politico, per il capogruppo dem, non è solo il merito della questione sanitaria ma il posizionamento del partito a livello locale. Da qui l’attacco diretto al circolo cittadino, ritenuto sempre più marginale e incapace di rappresentare una linea chiara. «Alla ricerca di visibilità», scrive, evocando dinamiche di consociativismo e rapporti trasversali con pezzi del centrodestra che, a suo dire, avrebbero segnato la politica cittadina negli ultimi anni.

Un passaggio che diventa anche un affondo politico più ampio, con riferimenti a vecchi equilibri e a una gestione del potere che, secondo Graziadio, avrebbe prodotto conseguenze negative per la città. Il dibattito sulla sanità, in questa lettura, diventa solo l’ultimo episodio di una dinamica consolidata.

Da qui la conclusione, che assume i toni di una provocazione politica: lo scioglimento del circolo cittadino del Pd e una presa di posizione definitiva. «Confluiscano in Forza Italia», scrive, indicando come ormai insanabile la distanza tra quella componente e l’identità riformista e progressista che rivendica per il partito.

Sul fondo resta il nodo vero: il futuro dell’ospedale e, più in generale, della sanità cosentina. Ma il confronto, al momento, appare tutto interno alla politica. E tutt’altro che risolto.