Non c’è ancora alcuna fumata bianca per la candidatura di centrosinistra e centrodestra in vista delle elezioni per la Provincia di Cosenza. In entrambi gli schieramenti il tempo stringe, considerando che nel weekend vanno consegnate le liste degli aspiranti consiglieri e il nome dell’aspirante presidente. Nel campo largo progressista (dove sono state annullate tre riunioni per lasciare spazio alla diplmazia silente) resta sempre in pole il nome del sindaco di Cosenza Franz Caruso, mentre nelle ultime ore sono emersi i profili di quello di Castiglione Cosentino Salvatore Magarò (che non dispiacerebbe al centrodestra, ndr), di Mormanno Paolo Pappaterra, di Spezzano della Sila Salvatore Monaco e di Rocca Imperiale Giuseppe Ranù.

Nel centrodestra, qualora a sorpresa non si raggiunga un’intesa su un profilo “alla Monti” figlio di larghe intese, i nomi caldi sono quello della prima cittadina di Mendicino Irma Bucarelli e del sindaco di Montalto Uffugo Biagio Faragalli. Entrambi sono figure in ascesa nel mondo di Forza Italia afferenti, rispettivamente, alle aree di Pierluigi Caputo e Gianluca Gallo: i recordman di preferenze alle ultime regionali. 

Italia Viva contro gli accordi trasversali per la Provincia di Cosenza

«Noi siamo convinti assertori di un centrosinistra motivato, credibile e determinato che ha ambizioni di sfidare e battere il centrodestra alla Provincia di Cosenza. Non di certo ci appassiona un centrosinistra che invece trama o persino si mette d'accordo con i big del centrodestra per fare pari e patta, inciucio totale, un unico candidato per spartirsi il Palazzo». Così, in una nota, il consigliere regionale di Casa Riformista Filomena Greco.

«Ci chiediamo - continua Filomena Greco - cosa altro deve avere in mano il centrosinistra in provincia di Cosenza per battere finalmente chi oggi governa la Regione e la Provincia. Ci sembra inammissibile rinunciare a creare immediatamente le condizioni per una corsa unitaria e condivisa dal momento che si governano le principali città della provincia e non si conoscono particolari e politiche ostilità di altri sindaci dello sterminato territorio. Per non dire dei partiti tutti, almeno sulla carta, favorevoli al campo largo in opposizione al centrodestra. E allora? Perché non si decide di correre per vincere davvero rinunciando alla spartizione preventiva del Palazzo?».

«C’è poi un altro dato che non può più essere ignorato – aggiunge Greco – ed è la crescente disaffezione di una parte consistente dell’elettorato di centrosinistra, che ormai troppo spesso sceglie di non andare a votare. Un’astensione che non nasce dal disinteresse, ma dalla delusione, dalla percezione di giochi di potere autoreferenziali, di accordi di palazzo che nulla hanno a che fare con i bisogni reali delle comunità. Continuare sulla strada degli inciuci significa alimentare questa distanza, spegnere ulteriormente la fiducia e regalare spazi al centrodestra».

«Noi dirigenti politici regionali di centrosinistra siamo chiamati a dare un segnale forte ai sindaci, ai consiglieri regionali ma soprattutto a tutti i cittadini dal momento che queste sono sì elezioni di secondo livello ma pur sempre in rappresentanza degli elettori. La provincia di Cosenza - prosegue - è un territorio enorme che soffre maledettamente di carenza di progettualità politica. Al di là delle competenze della Provincia, è il segnale forte, programmatico e politico che manca».

«Abbiamo idee antitetiche al centrodestra non solo per per i calabresi che vivono nella provincia di Cosenza ma per tutta la Calabria. Dobbiamo tradurle in un programma di servizio per i bisogni della gente e non degli abitanti del Palazzo. Ragion per cui - conclude Filomena Greco - il centrosinistra deve fare il centrosinistra e deve sfidare e battere il centrodestra, non mettersi d'accordo o sottoscrivere patti di desistenza che rischierebbero di soddisfare solo interessi circoscritti e localistici, rinunciando a una visione complessiva. I nostri sindaci, i nostri consiglieri, i nostri elettori e i calabresi tutti non capirebbero».