Altri due candidati per le elezioni comunali di San Giovanni in Fiore. La nostra indiscrezione di qualche giorno fa ha quindi trovato conferma pienamente con gli annunci fatti da Luigi Candalise e Antonio Barile. Si uniscono ai nomi di Marco Ambrogio, che stasera lancerà le liste al Polifunzionale, e Pino Belcastro, che martedì ha alzato il sipario davanti ai suoi sostenitori sulla campagna elettorale. Entrambi sono già in campo per accomodarsi sulla poltrona più ambita del Municipio. 

Il collettivo civico “Spontaneamente” e il Partito Democratico di San Giovanni in Fiore hanno deciso quindi di puntare Luigi Candalise. «La candidatura - fanno sapere Pd e collettivo civico - nasce da un percorso condiviso di ascolto, confronto e sintesi tra realtà politiche e civiche, e punta a dar vita a una proposta di governo solida, credibile e radicata nel territorio. Abbiamo scelto la via dell’unità per restituire a San Giovanni in Fiore una guida autorevole, capace di coniugare esperienza e rinnovamento. Il nostro obiettivo è colmare il divario accumulato in questi anni, affrontando le criticità del territorio con la responsabilità e la concretezza che la nostra comunità attende da troppo tempo».

Luigi Candalise, 35 anni, laureato in economia e guida escursionistica ambientale AIGAE, è in attesa di sapere se anche le segreterie provinciali dell’Alleanza Verdi Sinistra, del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista convergeranno sul suo profilo. «Questa città - ha dichiarato ponendo ambiente, lavoro e salute quali coordinate del suo impegno - ha tutte le carte in regola per rinascere: la Sila, la storia, le persone. Manca solo una visione coraggiosa per trasformare questo patrimonio in opportunità concrete».

Elezioni San Giovanni in Fiore, anche Antonio Barile in campo

Come detto, anche Antonio Barile, già eletto sindaco di San Giovanni in Fiore nel 2010 e successivamente nel 2011, ha deciso di ritentarci alle elezioni del prossimo maggio. «Ho esperienza di campagne elettorali e ogni volta la decisione pesa, ma questa volta più delle altre volte - ha ammesso durante una diretta social -. Questa volta la mia decisione è stata molto sofferta perché conosco bene la situazione del nostro comune, la gravità della situazione che dovrà affrontare il futuro primo cittadino».

«Ho deciso di candidarmi perché credo di essere uno di quelli che conosce meglio la macchina amministrativa e le problematiche del comune e ritengo di avere abbastanza esperienza eventualmente per poterla affrontare con i limiti che ogni essere umano ha». Poi ha dato appuntamento al 22 aprile alle 17.30 al Polifunzionale per svelare alla città il suo progetto politico.

«In quell’occasione - ha concluso - spiegheremo il ritardo nella decisione e la sofferenza, perché è stata così sofferta questa scelta. Spiegherò come intenderò affrontare la campagna elettorale e spiegherò cosa pretenderò da chi sarà a fianco a me nel prossimo mese e mezzo».