Il consigliere regionale di Noi Moderati Riccardo Rosa esprime apprezzamento per il Piano triennale degli interventi 2026-2028 dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, presentato dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface.

Secondo quanto riferito nella nota politica, il programma regionale prevede interventi rivolti alla prevenzione, alla protezione delle vittime, al sostegno dei minori, al rafforzamento dei servizi territoriali e all’autonomia economica delle donne.

Nel corso della presentazione è stato inoltre sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, finalizzato a portare nelle scuole secondarie di secondo grado attività di sensibilizzazione e percorsi di educazione all’affettività.

I progetti nelle scuole superiori

Le iniziative destinate agli studenti dovrebbero partire già durante l’anno scolastico 2026-2027. Per Rosa, la scelta di coinvolgere il sistema scolastico rappresenta uno degli elementi principali del Piano.

«Potenziare l’educazione civica con un tema così attuale e urgente significa investire sulle nuove generazioni prima che la violenza si radichi», afferma il consigliere regionale.

Tra gli strumenti indicati figura anche la proiezione nelle scuole di un filmato dedicato alla violenza di genere. Secondo Rosa, il materiale potrebbe aiutare gli studenti a riconoscere comportamenti e dinamiche riconducibili alla violenza, favorendo una maggiore consapevolezza.

Contenuti, modalità organizzative e calendario delle attività dovranno essere definiti nell’ambito dell’attuazione del protocollo sottoscritto con l’Ufficio scolastico regionale.

Oltre 3,4 milioni per “Donne Libere”

Un altro asse richiamato dal consigliere riguarda l’autonomia delle donne che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza. Il progetto “Donne Libere” dispone, secondo quanto riportato nella nota, di oltre 3,4 milioni di euro provenienti dal Programma regionale Calabria FESR FSE+.

Le risorse sono destinate a interventi per l’abitazione, la formazione e il reinserimento lavorativo. L’obiettivo è offrire alle beneficiarie strumenti che consentano di raggiungere una condizione di indipendenza economica.

Rosa definisce tale indipendenza «un vero pilastro di vita», evidenziando come la possibilità di disporre di un reddito e di una soluzione abitativa possa assumere un ruolo centrale nei percorsi di autonomia.

Centri antiviolenza, case rifugio e minori

Il Piano contempla inoltre il rafforzamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, strutture impegnate nella protezione e nell’accompagnamento delle donne.

Tra gli interventi illustrati sono citati anche quelli destinati ai minori vittime di violenza assistita, cioè bambini e ragazzi che subiscono le conseguenze dell’esposizione alla violenza consumata all’interno dell’ambiente familiare.

Il programma prende in considerazione anche il potenziamento dei centri rivolti agli autori di violenza, insieme ad attività di formazione destinate agli operatori scolastici e ai soggetti che compongono la rete territoriale.

Il giudizio politico di Rosa

Per il consigliere regionale, il Piano propone «una strategia a 360 gradi» capace di mettere insieme protezione, prevenzione, riabilitazione e autonomia.

«Non slogan, ma numeri, progetti e una rete che coinvolge istituzioni, scuole, servizi e territorio», sostiene Rosa, che rivolge il proprio apprezzamento al presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore Straface.

«La violenza sulle donne si combatte anche così: partendo dalle aule, costruendo rispetto, affettività consapevole e opportunità reali di libertà», conclude il rappresentante di Noi Moderati.