Musica dal vivo, mostre, esposizioni e momenti di socialità hanno caratterizzato le due serate del Cosenza City Soul, il festival dedicato alle sonorità blues, folk, R&B e soul ospitato l’11 e il 12 settembre al Castello Svevo.

Secondo il bilancio diffuso dagli organizzatori, la manifestazione ha registrato una partecipazione significativa, riportando il pubblico in uno dei luoghi simbolo del capoluogo bruzio. Non sono stati comunicati dati numerici sulle presenze.

Il programma ha alternato concerti, jam session e altre iniziative culturali, costruendo una proposta pensata per valorizzare contemporaneamente la musica e il patrimonio storico cittadino.

Gli artisti protagonisti

Nel corso delle due giornate sono saliti sul palco Shanna Waterstown, i Walking Trees, LeBurn Maddox e Fabio Hollerin’ Clarizia & The Ramblin Men Blues.

Alle esibizioni musicali sono state affiancate mostre, esposizioni e spazi dedicati agli incontri. Una formula articolata che ha trasformato il Castello Svevo in un contenitore culturale aperto a pubblici differenti.

La manifestazione ha puntato su generi musicali legati alla tradizione afroamericana e alle successive contaminazioni, dal blues al soul, passando per il folk e il rhythm and blues.

Mazzuca: «Una nuova centralità per il Castello»

Il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, ha espresso soddisfazione per l’esito della manifestazione e per la risposta del pubblico.

«Il risultato di Cosenza City Soul va oltre il successo di una manifestazione musicale», ha affermato Mazzuca. «Abbiamo visto il Castello Svevo tornare a vivere di luce propria, animato da una straordinaria partecipazione e da un pubblico che ha dimostrato quanto Cosenza abbia voglia di vivere i propri luoghi e la propria cultura».

Per il presidente del Consiglio comunale, l’esperienza del festival indica la necessità di proseguire nella valorizzazione dei beni storici, trasformandoli in spazi capaci di accogliere iniziative e generare partecipazione.

Cultura e promozione del patrimonio

Il Castello Svevo rappresenta uno dei principali riferimenti storici e architettonici di Cosenza. La scelta di ospitarvi il festival ha legato la proposta musicale alla promozione di uno spazio identitario della città.

«È questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a muoverci: valorizzare il nostro patrimonio e trasformarlo in uno spazio vivo, capace di generare cultura, partecipazione e attrattività», ha aggiunto Mazzuca.

Il bilancio tracciato al termine dell’evento richiama quindi una prospettiva che non si limita all’organizzazione di singoli spettacoli, ma punta a una fruizione più ampia e continuativa del Castello.

I ringraziamenti dopo la manifestazione

Mazzuca ha rivolto un ringraziamento alla squadra organizzativa, ai tecnici e alle persone impegnate nelle diverse fasi di allestimento e gestione dell’evento.

Un riconoscimento è stato espresso anche alle forze dell’ordine e ai soccorritori per il lavoro svolto sul fronte della sicurezza, oltre che all’Amministrazione comunale e agli uffici coinvolti nel supporto logistico.

Il presidente del Consiglio comunale ha infine ringraziato gli artisti e i cittadini presenti, attribuendo la riuscita delle due serate al lavoro congiunto delle diverse componenti impegnate nella manifestazione.