L’alternativa al trasferimento sarà l’utilizzo di reni artificiali (apparecchiature portatili che solitamente si usano per le terapie domiciliari) in uno dei locali disponibili nello stabile ospedaliero. Da quanto trapela, già domani sarà effettuato il primo sopralluogo dei tecnici
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I pazienti del servizio di Emodialisi dell’ospedale di Praia a Mare non saranno trasferiti all’ospedale di Cetraro durante i lavori di ristrutturazione del reparto. Lo ha comunicato il dottor Antonio Nicoletti, a cui si erano rivolti, nei giorni scorsi, il consigliere regionale Antonio De Caprio e Gabriele Marsiglia, giovane paziente dialitico che aveva anche avviato una petizione per protestare contro l’imminente decisione. Soddisfatto anche il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, che questa mattina, insieme all’assessore comunale alla Sanità Elisa Selvaggi e al presidente della commissione regionale alla Sanità Angelo Brutto, ha tenuto una riunione operativa con il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, e altri dirigenti, anche in rappresentanza del Comune di Tortora.
Perché il reparto ha rischiato di chiudere
Il reparto di Emodialisi di Praia a Mare, che attualmente ha in cura diciannove pazienti del Tirreno cosentino, dovrà essere ristrutturato e potenziato. I lavori, secondo il progetto originario, dovrebbero durare quattro mesi e pertanto, in questo arco temporale, i pazienti sarebbero stati trasferiti nel medesimo reparto del nosocomio cetrarese. Ma i disagi sarebbero stati enormi, soprattutto per quei pazienti, come Gabriele, che arrivano dalle zone dell’entroterra, già fortemente vessati dai lunghi tragitti in auto.
L’impegno delle istituzioni
Così, Gabriele, spaventato dall’idea di dover compiere un viaggio di tre ore, più volte a settimana, per potersi sottoporre alla dialisi, venerdì scorso aveva interpellato il consigliere regionale Antonio De Caprio per chiedere aiuto. De Caprio, dal canto suo, aveva subito incontrato i responsabili e cercato una soluzione alternativa, che non gravasse né sui pazienti né sull’Asp. Il suo lavoro è stato supportato dall’impegno del sindaco di Praia a Mare e dell’assessore comunale alla Sanità, i quali, anche loro, attraverso i loro canali, hanno cercato di impedire il trasferimento dei pazienti dializzati.
La soluzione
L’alternativa al trasferimento sarà l’utilizzo di reni artificiali (strumenti portatili che solitamente si usano per le terapie domiciliari) in uno dei locali disponibili nello stabile ospedaliero. Da quanto trapela, già domani sarà effettuato il primo sopralluogo dei tecnici.
«Mando un forte abbraccio al consigliere regionale Antonio De Caprio – ha commentato il giovane Gabriele – che mi ha subito ascoltato e supportato in un momento in cui vedevo tutto buio, e un grazie anche al sindaco di Praia per il suo impegno. Quando gli interventi sono sinergici – ha poi concluso – tutto è possibile, anche quando si parla di sanità».
Chiuso un cerchio
«La tutela dei pazienti dializzati e la necessità di ammodernare la nostra struttura ospedaliera hanno trovato una sintesi positiva – ha commentato De Caprio tra le righe di una nota -. Accolgo con favore l'esito della riunione operativa odierna all'Asp di Cosenza, che sancisce un risultato fondamentale per il territorio: i pazienti non subiranno trasferimenti. Una decisione che conferma la validità del percorso tecnico approfondito in questi giorni e di cui ero già fiducioso». Ed ancora: «Oggi, con la ratifica di questa soluzione al tavolo operativo presieduto dal Dott. De Salazar, a cui hanno partecipato anche le rappresentanze comunali, si chiude il cerchio. Possiamo finalmente avviare i lavori di ristrutturazione antisismica per quasi 4 milioni di euro, garantendo sicurezza strutturale senza che nessun paziente debba lasciare Praia a Mare. Un risultato di buon senso che premia il lavoro di approfondimento e l'ascolto del territorio».

