La sanità territoriale volta pagina in provincia di Cosenza con l’attivazione di 26 Case di comunità e 9 Ospedali di comunità realizzati sulla base delle riforme assistenziali approvate nel 2022 dopo il Covid e che adesso trovano concretezza attraverso le nuove strutture disseminate sia nelle aree centrali che quelle periferiche della vasta provincia bruzia. Allestite anche attraverso l’attuazione dei fondi del Pnrr, secondo quanto annunciato nel corso della conferenza stampa in corso di svolgimento dal commissario Asp Vitaliano De Salazar, l’80% sono già operative. Entro la fine di settembre entreranno in funzione.

«E’ un cambiamento epocale - ha detto lo stesso De Salazar - anche di tipo culturale. Muta il concetto dell’assistenza, con la sanità pubblica che si riappropria del ruolo di offrire all’utenza cure di base e specialistiche. Non stiamo parlando solo nuovi spazi fisici, ma di servizi per i quali abbiamo proceduto ad assumere circa 500 figure tra medici, infermieri, Oss, fisioterapisti e a sottoscrivere un accordo per l’impiego di circa 490 medici di medicina generale».

L’appuntamento è attualmente in corso. Oltre a De Salazar, sono presenti la direttrice sanitaria dell’Asp di Cosenza Angela Riccetti, il segretario provinciale della FIMMG Antonio D’Ingianna e numerosi rappresentanti istituzionali e degli Enti locali. Ospedali e case di comunità, strettamente legati a livello organizzativo alla centrale operativa territoriale che risponde al numero 116117, nelle previsioni contribuiranno da un lato ad abbattere gli accessi impropri ai Pronto Soccorso, dall’altra a garantire maggiore prevenzione e, si spera, una minore incidenza di tumori ed altre patologie. Tutto ciò con notevole risparmio di risorse economiche per il Sistema Sanitario Nazionale e con un incremento della qualità della vita dei cittadini.