Relazioni acquisite e controlli interni avviati. L’Azienda: «Provvedimenti urgenti a tutela del servizio»
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Dopo la diffusione di segnalazioni e contenuti sui social, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza interviene sull’episodio avvenuto presso il Punto di primo intervento di San Marco Argentano, chiarendo i passaggi avviati immediatamente dopo l’accaduto. Il medico di turno si sarebbe rifiutato di visitare un ragazzo giunto al punto di primo intervento con 40 di febbre e il padre del giovane avrebbe ripreso la scena.
L’Azienda fa sapere che il medico in servizio e l’infermiere di turno hanno trasmesso relazioni dettagliate sull’evento. La documentazione è stata esaminata dalla Direzione del Dipartimento di Emergenza/Urgenza, che ha valutato anche gli ulteriori elementi disponibili, comprese le registrazioni dell’intervento del 118 e la chiamata effettuata al numero di emergenza.
Alla luce degli atti acquisiti, l’Asp di Cosenza ha avviato le verifiche previste dalle procedure interne. Contestualmente, per tutelare il corretto funzionamento del servizio e l’immagine dell’Azienda, è stata confermata l’adozione di provvedimenti urgenti e cautelativi, in attesa degli esiti degli approfondimenti in corso.
Nel proprio intervento, l’Azienda sanitaria ribadisce l’impegno a garantire assistenza sanitaria, rispetto delle procedure e tutela della collettività, richiamando tutti i dipendenti a un comportamento sempre conforme ai diritti dei pazienti e ai doveri professionali. Una presa di posizione che mira a ristabilire un quadro di responsabilità e trasparenza nella gestione di un servizio essenziale come l’emergenza-urgenza.
Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ogni aspetto dell’accaduto, mentre l’Asp assicura la piena collaborazione degli uffici competenti affinché vengano accertati i fatti e adottate le eventuali misure conseguenti.

