Quattordici cuccioli di Pastore Maremmano-Abruzzese entreranno nelle aziende zootecniche calabresi per proteggere il bestiame e ridurre il conflitto tra allevatori e lupo. La consegna avverrà sabato 18 luglio 2026, alle ore 12.30, nell’azienda agrituristica Paglialonga, in contrada Macchiatavola a Bisignano, al termine della presentazione del progetto “Le Sentinelle di Wolfnet – Osservare, Proteggere, Convivere. Il futuro del lupo in Calabria”.

L’iniziativa è dedicata alla tutela della biodiversità e alla ricerca di strumenti capaci di rendere sostenibile la presenza del predatore nella Catena Costiera calabrese, senza lasciare sole le imprese agricole esposte al rischio delle predazioni. Il modello combina cani da guardiania, assistenza agli allevatori, formazione professionale e monitoraggio scientifico.

La conferenza stampa inizierà alle ore 11. Durante l’incontro saranno illustrate le attività già programmate e verrà sottoscritto un protocollo con l’Azienda sanitaria provinciale, finalizzato a rafforzare l’assistenza e il controllo sanitario degli animali impiegati nelle aziende coinvolte.

Il progetto “Le Sentinelle di Wolfnet”

“Le Sentinelle di Wolfnet” è coordinato da Legambiente con il supporto dell’Ente nazionale della cinofilia italiana, del Circolo Pastore Abruzzese Maremmano e di GreenWood. Il progetto è stato ammesso a finanziamento dalla Regione Calabria nell’ambito del Programma regionale Fesr Fse+ 2021-2027, Azione 2.7.1.

Dagli atti regionali risulta un contributo ammesso pari a 91.500,41 euro per l’intervento presentato da Legambiente Nazionale. Il progetto aveva ottenuto 64 punti nella graduatoria definitiva delle iniziative finanziate per la tutela degli habitat, delle specie e della biodiversità regionale.

Il cuore dell’intervento è rappresentato dall’introduzione di quattordici Pastori Maremmano-Abruzzesi selezionati e certificati. I cuccioli saranno affidati alle aziende agricole individuate affinché crescano insieme al bestiame e sviluppino il comportamento necessario alla protezione delle greggi.

Come funzionano i cani da guardiania

I cani da guardiania non vengono impiegati per condurre gli animali al pascolo, ma per restare accanto al bestiame e proteggerlo. La loro presenza può rappresentare uno strumento preventivo contro gli attacchi dei predatori, riducendo le perdite economiche degli allevatori senza ricorrere all’eliminazione del lupo.

Il Pastore Maremmano-Abruzzese è una razza tradizionalmente utilizzata per la sorveglianza delle greggi. Perché il sistema sia efficace, tuttavia, non è sufficiente consegnare un cane all’azienda: servono selezione, corretta socializzazione, inserimento progressivo nel gregge, assistenza veterinaria e competenze specifiche da parte degli allevatori.

Per questa ragione il progetto comprende un corso professionale Enci di sezione 2, rivolto agli operatori zootecnici e dedicato alla formazione di addestratori cinofili specializzati nei cani da bestiame. L’obiettivo è creare sul territorio figure capaci di seguire gli animali e affiancare le aziende anche dopo la prima fase di affidamento.

Il protocollo sanitario con l’Asp

Un altro passaggio centrale della giornata sarà la firma dell’accordo con l’Azienda sanitaria provinciale. Il protocollo dovrà contribuire alla costruzione di un sistema stabile di assistenza e monitoraggio sanitario per i quattordici cani impiegati nella prevenzione delle predazioni.

La salute degli animali, il loro corretto inserimento nelle aziende e la verifica dei risultati rappresentano elementi essenziali per valutare l’efficacia del modello. Il progetto prevede infatti anche attività di osservazione scientifica e supporto diretto agli allevatori, chiamati a sperimentare una convivenza fondata sulla prevenzione anziché sullo scontro.

Gli interventi previsti a Bisignano

Alla presentazione interverranno Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente, Maria Prigoliti del dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria e la presidente regionale di Legambiente Anna Parretta.

Parteciperanno inoltre Antonio Grasso, presidente del Circolo Pastore Abruzzese Maremmano, l’esperto faunista Giacomo Gervasio, la direttrice di Ara Calabria Filomena Citraro e Franco Aceto, vicepresidente dell’Associazione italiana allevatori e presidente di Coldiretti Calabria.

Per gli aspetti sanitari saranno presenti Silvio Deni, del Servizio veterinario dell’Asp e dell’Unità operativa Sanità animale, e Giuseppe Fera, veterinario del progetto “Le Sentinelle di Wolfnet”. Dopo la conferenza e la sottoscrizione del protocollo, alle 12.30 è prevista la consegna dei Pastori Maremmano-Abruzzesi.