La nota del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Cosenza all’indomani dell’esito referedario che ha visto la vittoria del “No”.

Cari Colleghi Iscritti,

ribadiamo con fermezza e chiarezza le ragioni che hanno spinto la Camera Penale di Cosenza a sostenere il voto favorevole al referendum, nella convinzione profonda che esso rappresentasse un passaggio essenziale verso una giustizia con un Giudice finalmente terzo.

La nostra è una visione riformista e autenticamente liberale del processo, che pone al centro la persona, le garanzie individuali e il rigoroso rispetto dell'equilibrio tra Poteri.

Non si tratta di una posizione contingente, ma dell’espressione coerente di una cultura garantista che non è disposta a piegare la testa di fronte a derive illiberali o a semplificazioni ideologiche.

Oggi rilanciamo con forza la nostra azione, consapevoli di chi siamo: difensori dei principi fondamentali dello Stato di diritto, anche quando ciò comporta isolamento e impopolarità.

E la solitudine in cui è rimasta l’Avvocatura penalista in questa battaglia di civiltà giuridica -lasciata sola dalle istituzioni forensi che pur si ispirano all’articolo 111 Cost.- fa comprendere che l’unica vera garanzia per il cittadino è proprio questa Avvocatura, a cui la Camera penale di Cosenza sente di appartenere orgogliosamente.

Soli. Sì ! Ma con la forza straordinaria della Vostra partecipazione appassionata nella recente competizione referendaria, intrapresa nel nome di una condivisa sensibilità culturale che non ha conosciuto arretramenti di sorta.

Cari Colleghi, solo e unicamente con tutti Voi abbiamo vissuto questa battaglia con il sogno concreto di scacciare dal processo logiche estranee ai principi costituzionali.

Il voto referendario ha assunto una dimensione politica, rivelando progressivamente la sua natura, sino all’epilogo, con scomposti “festeggiamenti” di alcuni Magistrati, travalicanti i doveri istituzionali, purtroppo nel silenzio di ANM e del Colle.

Questo scenario impone maggiore attenzione.

Ritorniamo alla nostra lotta quotidiana per i diritti e soprattutto contro chi dovesse ritenere di cercare la verità nel processo senza di noi.

RESISTIAMO !

Il Consiglio direttivo della Camera penale di Cosenza