Alfredo e Salvatore lavorano nell’azienda della madre Lidia Elia. Con uno shop online e i social spediscono box di agrumi raccolti il giorno prima, consegnate a casa in 24 o 48 ore.
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Hanno 23 e 26 anni e, a differenza di tanti coetanei, non hanno mai fatto le valigie. Alfredo e Salvatore Pulignano lavorano ogni giorno nell’azienda agricola di famiglia, intestata alla madre Lidia Elia, nella Piana di Sibari, ettari di agrumeti incastrati tra le periferie di Lauropoli e Sibari. Escono di casa a Cassano allo Ionio tra le 6:00 e le 6:30 e con il padre raggiungono gli agrumeti, dove si coltivano oltre quindici varietà di clementine, tre o quattro di arance, poi limoni, pompelmi e bergamotti. Da tre anni quella frutta non passa più soltanto dai commercianti, perché i due fratelli hanno cominciato a venderla da soli a chi vive lontano. Tutto è partito alla fine della scuola, quando per molti ragazzi del Sud la strada più battuta resta ancora quella della partenza: «Noi invece di lasciare l’azienda, quando abbiamo finito la scuola, abbiamo deciso di restare qui, dare una mano in famiglia e innovare la nostra azienda agricola», racconta Alfredo. È una scelta che i fratelli ripetono spesso anche ai clienti, quasi come un biglietto da visita: «Io ho 23 anni, mio fratello ne ha 26. Abbiamo deciso di non partire e di restare nella nostra azienda agricola a gestione familiare», dice il più giovane.
Restare voleva dire anche trovare un modo diverso di vendere, e così è nato “I Sapori di Sibari”, lo shop online il cui nome lo ha scelto proprio Lidia Elia. I figli volevano offrire un’alternativa al supermercato e agli agrumi che spesso arrivano dall’estero. Sul sito il cliente compone box da 9 o da 18 chili mettendo insieme frutta fresca, composte di agrumi ricavate dalla produzione aziendale, miele, sottoli e salse agrodolci. Gli ordini si raccolgono durante la settimana e la frutta viene staccata dalla pianta il giorno prima o il giorno stesso della spedizione: «Li mettiamo in questi box e li spediamo direttamente a casa delle persone in 24 o 48 ore grazie ai corrieri espressi. È un prodotto superfresco che si differenzia dalla grande distribuzione», spiega Alfredo. Al supermercato, ricorda, un frutto arriva sette, otto o anche dieci giorni dopo la raccolta, dopo essere passato dal commerciante, dalla lavorazione e dalle celle frigorifere. Chi ordina da casa, però, vuole sapere da dove arriva quello che compra, ed è qui che entrano in gioco i social come TikTok, Instagram e Facebook. Ogni giorno i Pulignano mostrano il lavoro nei campi, la potatura, la raccolta, il confezionamento, e durante le dirette raccolgono le richieste: «La ricetta per riuscire a vendere i nostri agrumi online è la trasparenza. Metterci la faccia, far capire che dietro ogni singolo frutto c’è davvero chi fa tanti sacrifici», afferma Alfredo.
Quella fiducia si traduce anche in un prezzo più giusto. Ai produttori clementine e arance vengono pagate pochissimo, mentre con la vendita diretta l’azienda riesce a guadagnare di più: «Le persone sono disposte a pagare qualcosina in più direttamente dal produttore perché sanno tutti i sacrifici che ci sono dietro», osserva. All’inizio, ammette, i più scettici erano proprio loro: «Qua in Calabria siamo sommersi dagli agrumi, ci dicevamo ma chi è che acquista gli agrumi online», ricorda. Oggi arrivano ordini per box di sole clementine, di sole arance e per confezioni su misura.
Con l’aumento dei messaggi, molti dei quali arrivavano su WhatsApp, i fratelli hanno affidato una parte del lavoro all’intelligenza artificiale. Un assistente automatico risponde ai clienti e suggerisce cosa mettere nella box. Chi ha meno dimestichezza con la tecnologia, soprattutto le persone anziane, può ancora telefonare e farsi seguire fino alla chiusura dell’ordine. I clienti hanno tra i 27 e gli oltre 60 anni e sono in gran parte italiani. Non tutti vivono in Italia. Le box partono da Sibari verso il resto d’Europa e gli ordini dall’estero arrivano soprattutto da italiani emigrati in Germania e in Francia, a cui si aggiunge qualche cliente francese. Quando gli chiediamo il perché dovremmo comprare proprio da loro, Alfredo risponde con le stesse ragioni che tre anni fa lo hanno convinto a restare: «Devi comprare da noi perché tutte le mattine siamo nei nostri agrumeti, sui social mettiamo la faccia e spieghiamo il lavoro che facciamo».

