Prosegue la protesta degli alunni del polo liceale di Corigliano. Da mesi, anzi da anni, una parte dell’istituto attende la riconsegna degli ambienti ristrutturati. Le aule risultano pronte, ma i cantieri non vengono chiusi e il rientro slitta di continuo. Attualmente sono nove le aule interessate ai lavori: studenti e docenti sono costretti a seguire le lezioni nell’edificio del Geometra, una sistemazione provvisoria che dura da tempo. Le promesse si sono susseguite senza esito: prima giugno, poi settembre, quindi gennaio. Ora non c’è una nuova data.

La palestra è l’unico spazio dove i lavori procedono, mentre per i laboratori tutto è fermo. La situazione crea disagi quotidiani: spostamenti complessi, spazi non adeguati, difficoltà organizzative per docenti e alunni. Le ricadute coinvolgono anche i servizi interni e le attività vicine. Uno degli studenti spiega le ragioni del sit-in: «Ci siamo organizzati perché nessuno ci ascolta. Senza attenzione esterna, tutto resta fermo. Chiediamo solo di tornare nelle nostre aule».

Nella mattinata una delegazione ha incontrato il dirigente dell’istituto scolastico, che ha riferito di un confronto imminente con i tecnici della Provincia. Ma le risposte non hanno convinto. I ragazzi sono decisi a continuare lo sciopero anche nei prossimi giorni se non arriveranno certezze. Gli studenti chiedono tempi chiari e il rispetto degli impegni presi. La protesta resta pacifica, ma determinata a far sentire la propria voce.