Il messaggio dell’alto ufficiale: «Il senso più autentico del vostro servizio risieda nella capacità di esprimere prossimità, dialogo e ascolto in favore delle comunità»
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il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, si è recato in visita al Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, per testimoniare la costante attenzione dei vertici dell’Arma nei confronti del personale impegnato quotidianamente tanto nelle attività preventive, quanto in quelle repressive, ambiti sempre volti a tutelare la sicurezza del territorio.
Accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Andrea Mommo, l’alto Ufficiale ha incontrato - nella caserma intitolata al “Gen. Filippo Caruso” - le massime Autorità civili, militari e religiose della Provincia, con le quali ha espresso la rilevanza della collaborazione interistituzionale quale fattore imprescindibile per garantire una efficace azione a tutela della collettività.
A seguire, il Generale Domizi ha incontrato il personale della sede, i Comandanti Intermedi, nonché rappresentanze dei Reparti Speciali ai quali ha inteso rivolgere il suo apprezzamento per il senso del dovere, la generosa dedizione e la professionalità dimostrati nello svolgimento delle attività istituzionali, evidenziando come il senso più autentico del loro “servire” risieda nella capacità di esprimere prossimità, dialogo e ascolto in favore delle comunità.
Il Comandante Interregionale ha altresì’ rivolto un saluto affettuoso ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sottolineando la continuità dei valori che uniscono l’Arma in servizio e quella in congedo, che ha tracciato il percorso del nostro presente operare.
Al termine degli incontri, dopo essersi intrattenuto con gli Ufficiali per un momento di sintesi, il Generale Domizi si è recato in visita alla Stazione Carabinieri di San Giovanni in Fiore, ove ha incontrato quel Comandante e il personale ivi operante, esaltando il ruolo centrale delle Stazioni quali presidi di legalità e sicuro punto di riferimento per i cittadini che si affidano all’Arma.

