C'è una Calabria che progetta, costruisce ed esporta tecnologia avanzata in tutta Europa, ma che non dimentica mai il valore profondo dell'umanità e della responsabilità sociale. È la Calabria della GcM Industrie srl di Bisignano (Cosenza), un'azienda che oggi si conferma non solo un fiore all'occhiello della metalmeccanica italiana, ma anche un esempio luminoso di generosità d'impresa.

Ieri, dai cancelli dello stabilimento cosentino, è partito un carico speciale: un frantoio spaccapietre mobile ad altissima tecnologia, diretto in Africa, precisamente a Paouignan, nel cuore del Benin. La destinazione non è un cantiere qualsiasi, ma il Villaggio dei bambini spaccapietre, una realtà dove l'infanzia viene troppo spesso consumata dal duro lavoro manuale di frantumazione delle rocce. Grazie a questo macchinario, il lavoro manuale e usurante a cui sono sottoposti i più piccoli verrà meccanizzato e industrializzato. È un segno concreto che restituisce dignità, accelera lo sviluppo locale e, soprattutto, apre la strada alla tutela dei diritti dei bambini, offrendo loro la possibilità di ricevere un'istruzione e un futuro diverso.

Dall’artigianato locale all’avanguardia internazionale

La storia della GcM Industrie è l'emblema del saper fare italiano. Fondata nel 2008 da Attanasio Pasquale Cascardo, l'azienda nasce come la naturale ed evoluta continuazione di un'attività familiare storica, fortemente radicata nella lavorazione e nel taglio del marmo. Ora sotto la guida lungimirante del figlio Giuliano Cascardo, l'impresa ha saputo compiere un salto di qualità,specializzandosi nella progettazione di impianti industriali complessi, macchine per le biomasse e frantoi a mascelle mobili apprezzati nei mercati più esigenti. La professionalità del team di Bisignano è scritta nei numeri e nei brevetti: analisi ingegneristiche avanzate, automazione in ottica Industria 4.0 e una robustezza strutturale che rende i loro macchinari dei veri giganti del settore. Ma la vera grandezza di questa realtà sta nel fatto che il successo commerciale non ha reciso il legame con la solidarietà.

La grande alleanza tra Impresa e Terzo Settore

Un'operazione umanitaria di questa portata richiede ponti solidi. Il ponte, in questo caso, è stato gettato dall'Associazione San Benedetto Abate, organizzazione di volontariato con sede a Cetraro (Cs). Da anni, l'associazione è attiva in prima linea sul territorio africano e su quello calabrese per rispondere a emergenze educative e solidali. Il viaggio del frantoio spaccapietre rappresenta la perfetta sintesi di una sinergia vincente tra il settore privato e il terzo settore. Quando la capacità produttiva di un'azienda leader sposa la visione logistica e l'amore dei volontari, l'impatto sociale diventa dirompente.

Per una Calabria migliore

Questo progetto lancia un messaggio potente che vede unite due eccellenze delle imprese calabresi: la Eurocontrol di Francesco Cascasi e la GcM industrie, che va ben oltre i confini regionali. Dimostra che la Calabria non è terra di sole emergenze, ma una culla di talenti, imprese competitive e straordinaria empatia. Il macchinario partito ieri da Bisignano e diretto in Benin porta con sé un pezzo di ingegneria calabrese, ma soprattutto l'anima di una terra generosa. GcM Industrie, l'Associazione San Benedetto Abate e la Eurocontrol tracciano così la rotta per una Calabria migliore: un territorio capace di produrre ricchezza, innovare e, al tempo stesso, tendere la mano a chi ha più bisogno, trasformando la tecnologia in uno strumento di autentica liberazione umana.