Un piccolo mondo silenzioso ma mai addormentato. Al contrario, sempre sveglio giorno e notte e per tutto l’arco dell’anno. A Celico, in un angolo di Sila cosentina, isolato dai rumori delle piste da sci e del viavai tra le botteghe di Camigliatello, protetto da monti e alberi altissimi, ha sede il Distaccamento di Montescuro, uno dei quattro reparti dell’Aeronautica militare presenti in Calabria.

Una storia lunga cento anni quella dell’istituzione nata il 28 marzo 1923 e che nell’immaginario collettivo ha le sembianze delle Frecce tricolori, la pattuglia acrobatica che ogni 2 giugno tinge il cielo con i colori della bandiera italiana. Una storia che, però, è fatta di molto altro. Di donne e uomini che si muovono per cielo, mare e terra.

In pianura o, come in questo caso, tra le montagne della Sila. Nel Distaccamento di Montescuro vivono e operano circa 50 persone, dallo scorso settembre al comando del tenente colonnello Massimo Alligri, arrivato qui dalla Puglia ma ormai pienamente integrato nella realtà calabrese. C’è chi si occupa del meteo, chi delle telecomunicazioni, chi della parte amministrativa e chi di quella logistica. (Continua a leggere il long form su Lacnews24.it)