Il Comune di Cosenza aderisce all’iniziativa promossa da Aisla. Caruso richiama l’importanza di ricerca, assistenza e sostegno ai caregiver
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La facciata di Palazzo dei Bruzi si illumina di verde in occasione della XIX Giornata nazionale sulla Sla. Il Comune di Cosenza ha aderito alla campagna di sensibilizzazione promossa da Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, per esprimere vicinanza alle persone affette dalla malattia e alle loro famiglie.
A comunicare l’adesione è stato il sindaco Franz Caruso, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa e la necessità di accompagnarla con interventi concreti sul fronte della ricerca, dell’assistenza sociosanitaria e del sostegno alle persone impegnate quotidianamente nella cura dei pazienti.
Palazzo dei Bruzi colorato di verde
Per la ricorrenza nazionale, l’Amministrazione comunale ha deciso di illuminare di verde la sede municipale. Il colore è stato scelto come simbolo di speranza e della mobilitazione contro la sclerosi laterale amiotrofica.
«Abbiamo aderito con profonda convinzione alla XIX Giornata nazionale Sla, accendendo una luce verde sul nostro palazzo comunale», ha dichiarato Caruso.
L’iniziativa punta a rendere visibile il tema anche negli spazi pubblici e a richiamare l’attenzione della comunità sulle difficoltà affrontate dalle persone colpite dalla patologia e da quanti le assistono.
Il messaggio del sindaco Caruso
Il primo cittadino ha rivolto un messaggio di vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, sottolineando il coraggio con cui affrontano quotidianamente la malattia.
«Vogliamo lanciare un messaggio forte di vicinanza a chi combatte contro la Sla e a tutti i loro cari che affrontano questa sfida ogni giorno», ha affermato il sindaco.
Caruso ha definito l’illuminazione del municipio una scelta simbolica ma «carica di significato», capace di ricordare alla cittadinanza l’importanza della sensibilizzazione e della ricerca scientifica.
Ricerca, assistenza e servizi sociosanitari
Secondo il sindaco, la Giornata nazionale deve rappresentare anche un richiamo alle responsabilità delle istituzioni. Nel suo intervento ha evidenziato la necessità di assicurare un’assistenza dignitosa e servizi sociosanitari adeguati alle esigenze dei pazienti.
L’attenzione viene rivolta anche alle famiglie, ai caregiver e ai volontari che affiancano le persone affette dalla Sla durante il percorso di cura.
«Nessuno deve essere lasciato solo nella malattia», ha aggiunto Caruso, indicando nel sostegno alla rete familiare e assistenziale uno degli obiettivi da perseguire accanto alla ricerca.
L’appello dell’Aisla
L’adesione del Comune arriva in risposta alla richiesta avanzata dall’Aisla, impegnata a livello nazionale nelle attività di informazione, sensibilizzazione e supporto.

