La guerra nel Golfo ha avuto un impatto pressoché immediato su diversi aspetti a partire dai prezzi dei carburanti. L’impennata si è registrata a poche ore dall’attacco a Teheran già in diversi distributori della provincia che non hanno temporeggiato un secondo prima di far salire le indicazioni sui pannelli di benvenuto. 

Benzina e gasolio registrano aumenti generalizzati in tutto il Paese, ma la Calabria si è subito attestata tra le regioni più care per fare rifornimento. Ma questa non è la sola conseguenza diretta della nuova guerra nel Golfo, che ha tutti i connotati per non essere proprio “lampo” (esattamente come il conflitto Ucraina-Russia), un’altra riguarda anche i viaggi di istruzione all’estero. 

Alcuni dirigenti scolastici del Cosentino, infatti, a guida di scuole che hanno aderito al progetto Erasmus, che prevede l’invio degli studenti all’estero, stanno valutando in queste ore la fattibilità delle trasferte perché alcuni luoghi scelti dal programma internazionale, che permette agli alunni di scuole selezionate di viaggiare e studiare gratuitamente all’estero, si trovano in luoghi molto vicini a quelli del conflitto. 

Le ultime partenze sono previste per il mese di maggio, ma alla luce degli ultimi avvenimenti, si stanno mettendo sul banco diverse opzioni per garantire la massima sicurezza e tranquillità ai giovanissimi studenti.