La seconda edizione del presepe vivente di Mongrassano Scalo si è confermata come uno degli eventi più attesi delle festività natalizie nella provincia di Cosenza, attirando fedeli, famiglie e appassionati di tradizioni popolari da tutto il territorio. Organizzato dall’associazione “Radici e Futuro”, l’evento ha saputo coniugare fede, memoria dei mestieri tradizionali e valorizzazione del territorio, trasformando il borgo in una suggestiva Betlemme calabrese.



«Abbiamo voluto fortemente questo presepe per non perdere una tradizione per noi molto cara. Noi giovani abbiamo scelto di farla nostra», ha dichiarato Diego Diodati, presidente dell’associazione “Radici e Futuro”. «Sono tante le persone che hanno lavorato a questo evento e, alla fine, l’impegno ci ha regalato grandi soddisfazioni».

Momenti di profonda commozione hanno segnato l’apertura della manifestazione, quando è stato ricordato il giovane Giuseppe, tragicamente scomparso di recente a causa di un incidente stradale.

Nel tardo pomeriggio di domenica 4 gennaio, a partire dalle ore 17.00, le strade di Mongrassano Scalo hanno preso vita grazie alla rappresentazione itinerante della Natività, che ha guidato i visitatori lungo un percorso suggestivo tra scene recitate, costumi storici e ambientazioni curate nei minimi dettagli. Presente anche l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, che ha sottolineato come «il valore di una comunità passi dall’impegno di chi sceglie di prendersi cura del proprio territorio. Il presepe non è solo un simbolo culturale e religioso, ma un messaggio forte di accoglienza». Hanno partecipato all’evento anche i sindaci di Bisignano e Cerzeto.

La manifestazione è nata con l’obiettivo di recuperare e trasmettere le radici culturali della comunità, riportando in scena antichi mestieri, usanze contadine e momenti di vita quotidiana legati al mondo agricolo di un tempo. Oltre alla rappresentazione religiosa, il percorso è stato arricchito da momenti di animazione musicale, con strumenti tradizionali e canti popolari, contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente e autentica.

La realizzazione del presepe vivente è il risultato dell’impegno del mondo associativo di Mongrassano Scalo e, in particolare, dei giovani che hanno scelto di riportare in vita una tradizione capace di generare socialità e senso di appartenenza. Questa seconda edizione consolida un percorso avviato lo scorso anno, confermando Mongrassano come uno dei centri più attivi nel panorama degli eventi natalizi del Cosentino. Soddisfazione espressa anche dal sindaco Luisa Marino: «Vedere l’unione di tante associazioni, giovani e adulti, lavorare insieme per uno scopo comune è stato davvero bello. Il presepe ci ricorda il valore della comunità».

Lungo il percorso non sono mancati stand enogastronomici con prodotti tipici, che hanno affiancato le scene sacre offrendo ai visitatori i sapori autentici della cucina calabrese. L’iniziativa ha puntato anche sulla valorizzazione del borgo e delle sue eccellenze, trasformando la visita al presepe in un’esperienza completa, capace di unire spiritualità, cultura popolare e ospitalità locale. Un momento di comunità e riflessione, in un tempo spesso segnato dalla frenesia, che invita alla riscoperta delle proprie radici.