Pasquetta fa rima con grigliata. In Italia, più che una tradizione, è quasi un rito collettivo: il lunedì dell’Angelo significa gita fuori porta, tavolate improvvisate, barbecue accesi nei boschi, in montagna o sulla spiaggia. Un’abitudine che negli anni non solo non è scomparsa, ma si è rafforzata, trasformandosi in uno dei momenti più attesi della primavera. I dati internazionali confermano questa tendenza: il settore delle griglie e dei barbecue continua a crescere a livello globale e registra picchi proprio nei periodi delle grandi feste all’aperto. Se Ferragosto è il simbolo dell’estate, Pasquetta resta la regina delle grigliate primaverili.

La regola delle quattro T

Ma i grigliatori improvvisati, quelli che accendono il fuoco una o due volte l’anno, rischiano spesso di commettere errori banali che compromettono non solo il risultato finale, ma anche la sicurezza alimentare. Sul portale del progetto europeo “Trust your taste, choose European quality”, promosso da Assica, vengono indicati alcuni consigli utili per cucinare la carne – soprattutto quella di maiale, grande protagonista delle grigliate – in modo corretto e sicuro. La regola d’oro è seguire le cosiddette quattro T: tracciabilità, tagli, tempi e temperature.

Per una buona grigliata è importante utilizzare oli vegetali termostabili per la marinatura, posizionare il barbecue al riparo dal vento e non bagnare la carne con liquidi come la birra durante la cottura. Quando si utilizza la carbonella è inoltre consigliabile usare vassoi o fogli di alluminio per evitare che i grassi cadano direttamente sulle braci producendo fumo e sostanze nocive.

Carbonella, gas o elettrico: quale barbecue scegliere

Se si utilizza un barbecue a carbonella, una buona soluzione è la ciminiera di accensione, un cilindro metallico che permette di accendere la carbonella in modo uniforme e rapido. Quando le braci sono ricoperte da un sottile strato di cenere bianca, la griglia è pronta. A questo punto è importante distribuire le braci in modo intelligente: calore diretto per cibi a cottura veloce come bistecche, hamburger e filetti, calore indiretto per pezzi più grandi come pollo o costine, così da evitare che la carne si bruci all’esterno restando cruda all’interno.

Il barbecue a gas è invece molto pratico e veloce perché permette di iniziare a cucinare subito e di regolare facilmente la temperatura. È particolarmente indicato per chi vive in condominio o vuole evitare il fumo. Esistono anche barbecue elettrici, ideali per balconi o per grigliate con poche persone.

I tagli più amati per la grigliata di Pasquetta

Un altro aspetto fondamentale riguarda la qualità della carne. Oggi, grazie alla tracciabilità garantita dalle normative europee, è possibile sapere da dove provengono i prodotti e come sono stati lavorati. Rivolgersi al macellaio di fiducia resta comunque il modo migliore per scegliere i tagli più adatti alla griglia e ricevere consigli sulla preparazione.

Tra i tagli più amati per la grigliata di Pasquetta ci sono le costine di maiale, le braciole, la lonza, il capocollo e le immancabili salsicce, protagoniste di qualsiasi grigliata che si rispetti. La marinatura, semplice e dal profumo mediterraneo, a base di rosmarino, salvia, timo, olio extravergine d’oliva, limone e aglio, non serve solo per insaporire la carne ma aiuta anche la digestione e migliora la cottura. L’ideale è lasciare marinare la carne almeno un paio d’ore in un luogo fresco.

Sulla graticola: tempi e temperature

Sulla graticola, la carne di maiale va sempre cotta bene, con tempi più lunghi e temperature più basse rispetto ad altri tipi di carne. Per questo motivo è consigliabile posizionarla nella parte più esterna della griglia, dove il calore è meno intenso, così da ottenere una cottura lenta e uniforme. La graticola deve essere molto calda, ma le braci non devono essere a fiamma viva: la condizione ideale è quando sono ricoperte da una sottile cenere bianca, segno che la temperatura è giusta per iniziare la grigliata.

Alla fine, che sia in montagna, al mare o in campagna, la Pasquetta resta sempre la stessa: una coperta stesa a terra, amici, parenti, il pallone, la musica e il profumo della carne alla brace che, più di ogni altra cosa, sa di primavera e di festa.