All’Istituto comprensivo guidato da Mirella Pacifico un momento di raccoglimento negli uffici di presidenza e segreteria
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Un momento di intensa spiritualità ha attraversato la quotidianità dell’Istituto comprensivo di Mandatoriccio, guidato dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico. Le reliquie di Sant’Antonio di Padova sono state accolte negli uffici di presidenza e segreteria, in un clima di raccoglimento, commozione e partecipazione.
L’iniziativa ha rappresentato una pausa di riflessione e fede all’interno della vita scolastica, nel pieno rispetto delle diverse sensibilità religiose e del ruolo educativo dell’istituzione.
Le reliquie di Sant’Antonio negli uffici dell’istituto
L’arrivo delle reliquie ha trasformato per qualche istante gli spazi amministrativi della scuola in un luogo di silenzio, preghiera e condivisione. Un’esperienza vissuta dal personale scolastico come un segno di vicinanza spirituale e di profonda umanità, dentro una quotidianità spesso scandita da responsabilità, adempimenti e complessità organizzative.
La dirigente Mirella Pacifico ha sottolineato il significato dell’evento con parole cariche di emozione.
«Nel vortice delle incombenze di una scuola sempre più burocratica e difficile da gestire, abbiamo vissuto un momento di grazia con la visita delle reliquie di Sant’Antonio da Padova negli uffici di presidenza e segreteria. Momenti intensi, di commozione, di essenzialità, di comunione, di gioia. La gioia di avere vicino una parte del corpo di chi è già vicino all’Altissimo», ha dichiarato.
Il ringraziamento a padre Milani e don Malizia
Un sentito ringraziamento è stato rivolto dalla dirigente a padre Giovanni Milani, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali di Padova, impegnato nei giorni scorsi in missione con le reliquie del Santo presso la comunità di Campana.
La dirigente ha inoltre ringraziato don Enzo Malizia, docente di Religione dell’istituto e parroco della stessa comunità, per aver reso possibile questo momento di incontro con la fede.
La presenza delle reliquie di Sant’Antonio ha assunto così un valore non soltanto religioso, ma anche comunitario, capace di unire scuola, territorio e dimensione spirituale.

