Saranno Romania, Benin e Argentina i Paesi protagonisti della XXI edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, che anche quest’anno conferma la propria vocazione a dare voce alle donne migranti, alle loro figlie e a tutte coloro che si riconoscono in appartenenze multiple. La premiazione ufficiale si terrà lunedì 18 maggio alle ore 13.30 presso l’Arena Piemonte del Lingotto Fiere, nell’ambito del XXXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino.

A conquistare il Primo Premio è stata Andreea Paula Danilescu, dalla Romania, con il racconto «Le ferite delle madri, le cicatrici dei figli». Il Secondo Premio va a Aurora Leode Fadonougbo, tra Benin e Italia, con «Lingua padre», mentre il Terzo Premio è stato assegnato a Brenda Soledad Carmona, argentina, per «Madre in terra straniera».

I premi speciali e la sezione dedicata alle donne italiane

Accanto ai primi tre riconoscimenti, il Concorso Lingua Madre ha assegnato anche il Premio Sezione Speciale Donne Italiane a Carmela Caldarola per il racconto «Il profumo del cardamomo».

Il Premio Speciale Torino Film Festival è andato ad Ana Paula Alfonso Lonardi, argentina, con «Arrivederci a Genova». Il Premio Speciale Slow Food – Terra Madre è stato invece attribuito a Mary Valeriano, dal Brasile, con «Piante e altre rivoluzioni». Infine, il Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è stato assegnato a Julia Derbule, argentina, per la fotografia «Cuore diviso».

La cerimonia del 18 maggio sarà aperta al pubblico e chiuderà il calendario degli incontri, delle presentazioni e degli approfondimenti curati dal Concorso durante il Salone del Libro.

I racconti premiati tra identità, lingua e radici

Nei testi selezionati emerge una scrittura definita diretta, asciutta, capace di intrecciare dimensioni intime e contesti sociali senza compiacimenti. Il filo rosso che unisce le opere premiate attraversa temi come migrazione, identità, lingua, memoria familiare e radicamento.

Nel racconto vincitore, Andreea Paula Danilescu affronta la frattura identitaria che nasce dalla migrazione e descrive una forma di “migrazione al contrario”, ancora poco indagata. Aurora Leode Fadonougbo lavora invece sul conflitto linguistico come esperienza interiore e corporea, fino a un gesto finale di ribellione verso la figura paterna. Brenda Soledad Carmona, terza classificata, offre una nuova luce a un tema antico attraverso il neologismo «materniamo», che diventa una sintesi poetica del rapporto tra maternità e sradicamento.

Anche nei racconti premiati nelle sezioni speciali affiorano con forza il ritorno, la memoria, la relazione con la terra d’origine e la liberazione da modelli imposti. Il risultato è una mappa narrativa che unisce vissuti differenti ma profondamente connessi dal tema dell’appartenenza.

Aperto anche il voto della giuria popolare

Fino al 15 aprile 2026 sarà inoltre possibile votare sul sito del Concorso per l’assegnazione del Premio Speciale Giuria Popolare, scegliendo uno tra i dieci racconti finalisti. Tra tutte le persone che prenderanno parte alla votazione sarà assegnato un ingresso gratuito al Salone del Libro insieme ai volumi del Concorso.

L’iniziativa amplia ulteriormente la partecipazione attorno a un progetto che da anni lavora non solo sul riconoscimento letterario, ma anche sulla costruzione di una comunità di lettrici e lettori attorno ai temi dell’incontro, della relazione e della pluralità culturale.

Un progetto nato per dare voce a chi spesso non ce l’ha

Il Concorso Lingua Madre, ideato nel 2005 da Daniela Finocchi, è un progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro di Torino. Nato per ascoltare e valorizzare le voci di donne a cui spesso non viene offerta questa possibilità, è diventato negli anni uno spazio riconosciuto di espressione, rappresentanza e relazione.

I numeri raccontano con chiarezza il peso del progetto: oltre 10mila donne partecipanti, 21 antologie, 16 mostre fotografiche, 30 volumi di approfondimento, oltre 2mila presentazioni in tutta Italia, 31 convegni, più di 50 laboratori e progetti scolastici, 8 borse di studio, 5 programmi video originali, 5 spettacoli teatrali, un podcast su Spotify e una webserie su Prime Video.

Un percorso che negli anni ha saputo evolversi fino a fare del sito del Concorso, dal 2023, anche una vera e propria testata giornalistica online, con articoli, rubriche, podcast e audioracconti.

Racconti e fotografie tra antologia e mostra

Il concorso mantiene la sua doppia natura letteraria e fotografica. Si può partecipare con racconti e immagini, a qualsiasi età e in qualsiasi condizione, da sole o in gruppo, anche con l’aiuto di un’altra donna, nello spirito dell’intreccio culturale e relazionale che è alla base del progetto.

Tutti i racconti selezionati confluiranno nell’antologia “Lingua Madre Duemilaventisei”, pubblicata in autunno da Edizioni Seb27, mentre le fotografie saranno esposte in una mostra curata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Tra i partner che sostengono il progetto con premi speciali figurano anche Slow Food – Terra Madre, Torino Film Festival e la stessa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.