In piazza Commercio il primo evento diurno tra musica e socialità: circa 200 partecipanti per il nuovo format ispirato alla club culture europea
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Il softclubbing arriva anche in Calabria. Domenica 8 marzo, in piazza Commercio ad Amantea, ha debuttato “Aura”, un nuovo format di eventi diurni che porta negli spazi urbani una delle tendenze più recenti della club culture europea. Circa duecento persone hanno partecipato al primo appuntamento, ospitato davanti all’Othel Boulangerie.
Il DJ set si è sviluppato all’interno della cosiddetta Happy Music, una macro categoria che include sonorità come soft-house, pop-house, tech-house e jazz-house. Ritmi eleganti e non invasivi, pensati non per dominare lo spazio ma per accompagnare la conversazione e favorire l’incontro.
Il softclubbing si propone infatti come un’alternativa alla nightlife tradizionale: eventi diurni, musica non aggressiva, assenza di eccessi e un’atmosfera che mette al centro la socialità. Negli ultimi anni format simili si sono diffusi in diverse città europee – tra rooftop, brunch musicali e coffee rave – da Madrid a Londra, fino a Roma e Milano.
“Aura” nasce dall’iniziativa di quattro giovani professionisti: Alessandro Paolo Muoio, Giuseppe Ragusa, Francesco Bernardo Ciddio e Mattia Amendola, che hanno unito competenze diverse tra organizzazione eventi, comunicazione e produzione musicale.
«L’idea – spiega Muoio – è portare anche qui un modo diverso di vivere la musica e gli spazi urbani. Eventi diurni, senza eccessi, dove il ritmo diventa occasione di incontro. Nelle grandi città europee questo modello sta crescendo molto e abbiamo voluto testarlo anche in Calabria».
Dietro il debutto c’è stato un lavoro strutturato che ha coinvolto la costruzione del brand, la definizione della comunicazione, la personalizzazione dei materiali e dei gadget, oltre alla progettazione dell’offerta food insieme al locale ospitante.
Gli organizzatori hanno inoltre sviluppato un format replicabile, pensato per adattarsi a contesti e location diverse. Dopo il primo evento, infatti, sono già arrivate richieste da parte di diversi locali calabresi interessati a ospitare le prossime tappe.
Il debutto di “Aura” segna così l’ingresso della Calabria in una nuova modalità di intrattenimento, più leggera, inclusiva e orientata alla condivisione degli spazi urbani.

