I capigruppo difendono le scelte dell’amministrazione Principe sulla mobilità e accusano l’opposizione di aver lasciato problemi strutturali alla città
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Scontro politico sulla viabilità a Rende. I capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale replicano alle critiche mosse da Laboratorio Civico sulle scelte in materia di mobilità e infrastrutture, difendendo l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Principe.
Nella nota diffusa, la maggioranza respinge le accuse e ribalta le responsabilità, sostenendo che molte delle criticità attuali deriverebbero da scelte urbanistiche e infrastrutturali del passato. Nel mirino vengono messe in particolare alcune rotatorie realizzate sulle ex statali 19 e 19 bis, la rotatoria sulla statale 107 in prossimità dello stadio Lorenzon, la dismissione dei semafori dopo il tunnel del centro commerciale e la mancata bitumazione di diverse strade cittadine.
Critiche anche alla progettazione delle piste ciclabili, che secondo la maggioranza avrebbero ridotto le carreggiate e creato problemi alla circolazione, in particolare nell’area di Quattromiglia e su via Volta, con ripercussioni anche sulle attività commerciali.
La maggioranza sostiene invece che le scelte attuali puntano a regolarizzare il traffico sulle principali arterie cittadine, anche attraverso la modifica dei percorsi delle linee urbane ed extraurbane degli autobus, con l’obiettivo di ridurre blocchi e intasamenti.
Tra gli interventi considerati strategici vengono citati anche lo svincolo autostradale di Settimo, i cui lavori dovrebbero partire in primavera, e la bretella di contrada Rocchi, che collegherà l’area del nuovo ospedale e dell’Università della Calabria con la futura stazione dell’alta velocità di Santa Maria di Settimo.
La maggioranza rivendica inoltre un metodo amministrativo basato sul confronto con i cittadini e sulla possibilità di apportare correttivi alle modifiche alla viabilità dopo una fase di assestamento.
Nel documento, infine, viene accusato Laboratorio Civico di strumentalizzare il malcontento di una parte dei cittadini per ragioni politiche, ribadendo che l’obiettivo dell’amministrazione sarebbe quello di recuperare ritardi e criticità accumulate negli anni e migliorare la mobilità urbana e le infrastrutture della città.

