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Cosenza, aspettando il nuovo allenatore: Massimo Costantino

Cosenza, aspettando il nuovo allenatore: Massimo Costantino

E’ la prima scelta di Mangiarano qualora gli venga conferito l’incarico. Tra domanda e offerta però c’è ancora distanza. Non tutti sanno che ha già una panchina al San Vito con i rossoblù: si tratta del secondo appuntamento con il nostro dossier sul futuro tecnico dei Lupi.
costantino e fioreMassimo Costantino e Stefano Fiore in tribuna durante Cosenza-Casertana (foto rosito)
Secondo appuntamento con il dossier di CosenzaChannel.it. Nella prima puntata (clicca qui) abbiamo parlato di Gianluca Gagliardi, che da esordiente ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nella stagione del Cosenza ed è entrato repentinamente nel cuore dei tifosi. Vederlo ancora sulla panchina dei Lupi è difficile, almeno quanto una riconferma di Stefano Fiore a cui è strettamente legato. Adesso, nel tracciare i nostri identikit, è il turno di Massimo Costantino, al momento il candidato più forte per la stagione 2013-2014. Costantino è vincolato da un altro anno di contratto con la Vigor Lamezia. Eppure per il San Vito e per un progetto ambizioso sarebbe disposto a scendere di categoria.
COSTANTINO. A dire il vero una presenza in panchina con i rossoblù ce l’ha già. Non tutti ricorderanno che nel torneo 2004-2005 faceva parte dell’entourage di Sannino al Cosenza FC e che, sfruttando la squalifica dell’attuale trainer del Palermo, ne prese momentaneamente il posto durante il match casalingo con la Paganese. Dalla Juniores dei Lupi si trasferì sui campi dell’Eccellenza dividendosi tra Capo Vaticano (terzo posto) e Belvedere (settimo). Nel 2007-08 visse un’esperienza sfortunata in D al Campobello di Mazara, sodalizio derelitto che abbandonò la categoria senza alcuna pretesa. E’ dal torneo 2008-2009 che la sua carriera subisce un’impennata decisa. Ripartì da Rossano e dall’Eccellenza centrando una promozione incredibile. Classificatisi al terzo posto, i rossoblù parteciparono ai playoff arrivando fino in fondo. Nella finalissima persero 2-0 in Sicilia contro il Licata di Tommaso Napoli, ribaltando però il punteggio sette giorni più tardi e festeggiando la promozione dagli undici metri. Nel massimo torneo dilettantistico l’anno dopo sorprese gli addetti ai lavori: seconda miglior difesa del girone e quinto posto insieme all’Avellino. Servì uno spareggio per decretare quale squadra dovesse partecipare alla post-season, ma sul neutro di Matera passarono gli irpini (poi promossi in Seconda divisione) con il minimo scarto. Costantino lanciò il bomber Matias Vegnaduzzo che con 18 reti fece impazzire i tifosi della Rossanese. In estate si trasferì alla Vigor Lamezia nella vecchia Serie C2. Alla presentazione ufficiale posò per i fotografi con la sciarpetta biancoverde a testimonianza di come sia stato importante per lui allenare nella sua città. Conseguì la salvezza con facilità in un torneo “alterato” dalla presenza del Catanzaro che partecipò giusto per onor di firma e dalla retrocessione a tavolino del Pomezia, escluso per illecito sportivo. In quella stagione tuttavia si posero le basi per il miglior risultato di sempre mai conseguito dalla Vigor. Nel 2011-2012 l’undici lametino contese a lungo la promozione proprio ai rivali del Catanzaro (rimasti in Lega Pro grazie al ramo d’azienda del presidente Cosentino) posizionandosi al terzo posto. Il cammino fu entusiasmante e venne interrotto negli spareggi dalla Paganese (poi promossa). Nel campionato appena trascorso, con una rosa non altezza di quella precedente, si è salvato all’ultima giornata risultando la terza difesa d’Europa dopo Bayern Monaco e Psg, la prima in Italia. Ferreo sostenitore del 4-2-3-1, ha adottato per esigenze tattiche talvolta anche il 4-3-3 e il 3-5-2.
PRO… Costantino è un grandissimo motivatore, capace di spremere i suoi giocatori fino all’ultima goccia. È un tecnico molto preparato, legge e si informa come pochi. Prepara le partite studiando tutto dei propri calciatori e di quelli avversari. Ha il merito di aver fatto esplodere la stella Mancosu, 20 gol con lui a Lamezia nel 2021-2012 e 15 al Trapani vincitore della Prima divisione quest’anno. Si tratta della prima scelta di Mangiarano qualora Guarascio gli conferisse l’incarico di diesse. Ha 39 anni, l’età è dalla sua parte.
… E CONTRO. Un difetto, che forse tanto difetto non è, è il suo essere puntiglioso e preciso fino allo spasmo. Ha la presunzione, comune ad ogni allenatore di calcio, che il proprio lavoro non sia inferiore a quello di nessuno. Fu cercato in estate anche da Fiore e Leonetti, ma la richiesta d’ingaggio fu fuori dalla portata del budget del Cosenza. Rinnovò con la Vigor, ma i Lupi stanno per tornare all’attacco. Il primo contatto ha palesato che tra domanda ed offerta c’è ancora una forbice da limare, ma si è solo ai preliminari. Se Mangiarano dovesse ricevere il via libera da Guarascio, i due è probabile che ne parlerebbero in maniera più approfondita fino a trovare l’accordo. (Stefano Sicilia)

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