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Cosenza, se va via il Capp ipotesi Costantino. Come ds spunta Dolci, Condò lascia

Cosenza, se va via il Capp ipotesi Costantino. Come ds spunta Dolci, Condò lascia

Il tecnico della Vigor è in scadenza, ma è seguito pure dalla Reggina. A Guarascio e Quaglio, intanto,  sono arrivate buone referenze sul direttore sportivo del Como. Interrotto il rapporto di collaborazione con il consulente di mercato del club.


I tre ko consecutivi aprono in maniera decisa i discorsi relativi agli scenari futuri. A Cappellacci è stato chiesto il primo posto, cosa ancora possibile qualora il Cosenza batta il Teramo, la Casertana perda col Tuttocuoio e il Messina non vinca con il Martina. Situazioni non impossibili, considerando che le avversarie delle antagoniste dei Lupi sono con l’acqua alla gola e rischiano la retrocessione diretta. Ad ogni modo è tempo di toto-ds e toto-allenatore.
DIRETTORE SPORTIVO. L’addio di Ciccio Marino è certo come sembra da tempo oppure no?. Ieri pomeriggio era al Ceravolo per Catanzaro-Paganese e per sbirciare dal vivo l’undici giallorosso e i validi giovani che ha messo in vetrina il club campano. Il dg, nonostante il divorzio annunciato, si sta comportando in maniera professionale, presenziando ad ogni allenamento del Cosenza così come il suo ruolo impone. Anche Gigi Condò non era al seguito dei rossoblù a Martina. L’operatore di mercato era invece all’Arechi per Salernitana-Perugia dove avrà ammirato i gol del cosentino Mendicino e dell’ex 1914 Mazzeo. Se fino a qualche settimana fa sembrava lui il candidato principale a ricoprire l’incarico di direttore sportivo, è da una decina di giorni che Guarascio e Quaglio stanno valutando strade alternative, tanto da comunicare in serata la fine dell’accordo di collaborazione con quest’ultimo. Guarascio lo ha ringraziato “per il contributo fornito e, contestualmente, gli augura le migliori fortune professionali e personali”. Di pari Condò ha “voluto ringraziare il presidente per avergli concesso l’opportunità di offrire il proprio contributo al progetto del Cosenza, la città e i tifosi per l’attenzione e la stima riservatagli”. A Via degli Stadi circola da un po’ di giorni il nome di Giovanni Dolci, attuale direttore sportivo del Como. Dolci in precedenza ha lavorato per il Viareggio, il cui segretario sta seguendo con Quaglio le lezioni di natura amministrative del corso per ds a Coverciano. Gliene ha parlato bene ed il suo profilo è quello che cerca Guarascio: un direttore già esperto della categoria che sappia valorizzare i giovani. Il pedigree è di livello: nonostante abbia solo 46 anni ha già lavorato all’Alto Adige, al Verona, alla Juventus, al Real Madrid e al Novara. Poi le esperienze in Toscana e quella attuale sulle rive del Lario dove domenica potrà centrare l’accesso ai playoff. E’ legato da un contratto con i biancazzurri fino a giugno 2015 e non è facile (specialmente in caso di B) che sposi il Cosenza, sebbene si sia detto lusingato dell’accostamento. Il nome di Alessandro Battisiti ex Chieti, invece, resta legato ad un eventuale conferma del Capp.
ALLENATORE. Cappellacci è in attesa della chiamata gista da parte del presidente, ma il terzo ko di fila ha complicato inevitabilmente le cose. Vincere il campionato all’ultima curva sarebbe un toccasana per tutti, darebbe altre due settimane di tempo alla società per valutare il da farsi e permetterebbe ai Lupi di confrontarsi con il Bassano nella Supercoppa. Però un candidato autorevole alla sostituzione del Capp c’è già: si tratta di Massimo Costantino, fresco di promozione in Prima divisione con la Vigor Lamezia. I due sono amici, tanto da aver anche simulato ad inizio campionato il derby giocando a Subbuteo nella redazione de “L’Ora della Calabria”. Costantino è in scadenza di contratto, ma è probabile che tra sette giorni i biancoverdi lo convochino per fargli un’offerta. Sullo sfondo c’è pure la Reggina che ha preso informazioni su di lui e che monitorizza la situazione. “Può succedere di tutto – ha detto intervenendo alla trasmissione Replay in onda su Ten – Mi godo il salto di categoria con la Vigor, poi ci incontreremo coi dirigenti non so se per salutarci o per porre le basi di un’altra collaborazione. Il Cosenza? Lo scorso anno ci fu un abboccamento, ad oggi ancora no. Fa piacere essere accostati al San Vito, ma ribadisco che non c’è stato nessun contatto“. (Luigi Brasi)

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