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L’INCONTRO | Acque agitate in casa Pd dopo la lite Adamo-Bevacqua

L’INCONTRO | Acque agitate in casa Pd dopo la lite Adamo-Bevacqua

La riunione tenutasi nella Federazione dem ha vissuto momenti di tensione quando l’ex consigliere regionale ha accusato di «scarso impegno» l’ex vicepresidente della Provincia di Cosenza. L’aria che tira nei democrat è davvero pesante. E Lucio Presta valuta il da farsi…

Il mal di pancia – che non c’entra nulla con i problemi personali del candidato sindaco Lucio Presta – nel Partito democratico ormai è ben visibile. La riunione odierna tenutasi nella Federazione cosentina invece di compattare i democrat, in realtà ha creato una profonda ferita all’interno del partito, coordinato in Calabria dal deputato Ernesto Magorno che ormai non sa più che pesci prendere dopo il rifiuto della maggior parte dei big cosentini a candidarsi nella lista del Pd. Di batoste elettorali, l’ex sindaco di Diamante, ne ha prese tante in passato e l’eventuale sconfitta  nelle comunali cosentine significherebbe il de profundis per tutti, o quasi, visto che Matteo Renzi ha già fatto sapere di tenere molto all’elezione del suo amico Lucio Presta. La situazione insomma non è delle migliori anche perché, è giusto dirlo, dentro il Pd e in alcuni componenti che dovrebbero sostenere le liste civiche al fianco del manager dei vip dello spettacolo, l’aria che tira è davvero pessima. Lo scontro verbale tra Nicola Adamo e Mimmo Bevacqua, quest’ultimo accusato dall’ex consigliere regionale di «scarso impegno» e di parlare solo della presunta vittoria di Mario Occhiuto, fotografa perfettamente il contesto in cui Presta sarà costretto a convivere, a meno che decida clamorosamente di valutare altre soluzioni che magari oggi sembrano improbabili. Bevacqua, dal canto suo, se l’è presa e ha abbandonato l’incontro e coloro i quali sono vicini all’ex vicepresidente della Provincia di Cosenza contestano ad Adamo e soci di curare solo il loro orticello, piazzando i vari candidati nelle liste in attesa di essere definite. Il pienone del “Citrigno” sembra ormai acqua passata, perché la parola “unione” non è presente nel vocabolario del Pd. Magorno e soprattutto Mario Oliverio avranno tanto da fare affinché i due poli – quello più vicino a Presta e quello allo stato attuale meno propenso a sposare la causa – riescano di nuovo a incontrarsi. Mentre Occhiuto cala l’asso Vittorio Sgarbi che definisce Cosenza la prossima «capitale della cultura», in casa Pse-Ncd continua il dialogo. Gli incontri in tal senso proseguono ma la quadratura del cerchio ancora non è stata trovata. I prossimi giorni, tuttavia, saranno quelli decisivi. (redazione politica)

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