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Gli avvocati di Padre Fedele: «Ci aspettiamo che la Procura di Cosenza proceda d’ufficio per calunnia»

Gli avvocati di Padre Fedele: «Ci aspettiamo che la Procura di Cosenza proceda d’ufficio per calunnia»

Franz Caruso, uno dei legali del monaco, commenta la sentenza della Cassazione e invita l’Ufficio inquirente di Cosenza a denunciare la suora «senza attendere l’eventuale querela del nostro assistito». 

Una vittoria giudiziaria meritata, grazie sia a una Corte di Cassazione che ha fatto pienamente il suo dovere annullando una condanna a oltre nove anni di carcere e sia a un collegio difensivo che si è battuto fino all’ultimo affinché il monaco-ultrà dimostrasse tutta la sua estraneità ai fatti contestati quasi undici fa dalla Procura di Cosenza. Mancano pochi minuti alle ore 18 quando gli avvocati Franz Caruso ed Eugenio Bisceglia ricevono l’atteso verdetto. Padre Fedele è un uomo libero, assolto in via definitiva. Un incubo che finisce, finalmente. «Termina il calvario di Padre Fedele – dichiara a Cosenza Channel l’avvocato Franz Caruso – e la sentenza di oggi mette la parola fine a una vicenda giudiziaria grottesca basata sul nulla. La Cassazione restituisce dignità al nostro assistito che è stato assolto perché il fatto non sussiste» ovvero con formula ampia. franz caruso

«Ci attendiamo – aggiunge il penalista del foro di Cosenza – che la Procura di Cosenza proceda d’ufficio per calunnia contro la suora, senza aspettare l’eventuale querela di Padre Fedele. La seconda sentenza di secondo grado ha riconosciuto tutto il nostro lavoro difensivo, puntando il dito contro la presunta vittima definita totalmente inattendibile dai giudici». E ancora: «I magistrati non devono chiedere scusa, ma devono prendere atto che prima di mettere in galera una persona è necessaria una valutazione profonda degli elementi a loro disposizione. Forse, decisero di procedere in quel modo perché la denuncia fu presentata da una donna, per giunta suora. Questa sentenza passerà alla storia dei processi italiani e dimostra come a volte chi accusa deve dare credito alla difesa. In questo caso abbiamo avuto una giustizia che ha funzionato e un’altra che ha sbagliato. Per fortuna, la Cassazione ha avuto il coraggio di scrivere quelle cose, chiedendo di verificare l’attendibilità della suora, altrimenti Padre Fedele starebbe scontando una pena da innocente. E per fortuna che esiste il terzo grado di giudizio, Renzi in passato lo voleva anche abolire». Infine l’avvocato Caruso – intercettato al telefono durante il viaggio di ritorno – si dice «contento e soddisfatto della sentenza». (a. a.)

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