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“FACTOTUM” | Dal «fatti sta botta» alla cocaina «propiu loffia». Filmate tutte le cessioni di droga

“FACTOTUM” | Dal «fatti sta botta» alla cocaina «propiu loffia». Filmate tutte le cessioni di droga

Nel garage di Alfredo Albanito avvenivano le cessioni di cocaina. I suoi clienti andavano da lui per farsi «una botta». L’indagato è stato incastrato dai filmati e dalle dichiarazioni raccolte dalla Polizia stradale di Cosenza.

Intercettare oltre 300 cessioni di droga comporta un lavoro investigativo importante, dove i sacrifici sono all’ordine del giorno. Altrimenti è difficile che si arrivi ad ottenere risultati di un certo livello. Così la procura di Cosenza, ma in particolare il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino che ha coordinato le indagini sin dal primo momento, è riuscita a mettere insieme tanti gruppi, a volte legati tra loro, che avrebbero commesso una moltitudine di presunti reati.

Cessione di cocaina filmata
Cessione di cocaina filmata

L’ordinanza vergata dal gip Francesco Luigi Branda prende spunto proprio dallo spaccio di droga e analizza il primo caso dove è coinvolto Alfredo Albanito. Quest’ultimo in tale circostanza viene “incastrato” dalla persona alla quale cede la cocaina che, ascoltata dagli investigatori, non può far altro che confermare quanto ripreso dalle telecamere installate all’interno del garage. «Ho acquistato sostanza stupefacente di tipo cocaina da Albanito Alfredo che conosco da diversi anni in quanto lo stesso abita nei pressi della ia residenza». E ancora: «Tutto ciò è avvenuto fino al mese di dicembre 2015», e «in ognuna di queste occasioni ho acquistato un quantitativo di sostanze stupefacenti di tipo cocaina pari a 1/2 grammi che pagavo ogni volta 100 euro per grammo». 

L’intercettazione ambientale è emblematica. Albanito dice alla persona che si trova all’interno del garage: «Fatti sta botta», ma subito dopo lei risponde: «Ia com’è brutta sta coca!». La Polizia stradale capta che la cessione di cocaina viene valutata in 150 euro. Due giorni dopo identico leitmotiv

Passa quasi un mese e in altri incontri per cedere la cocaina, i due commentano la qualità della droga: «Alfrè minchia, come come bru, come brucia sta cosa!» e lui risponde: «Porcheria, oie, m’ha, m’ha squaddraratu!» definita pochi istanti dopo «propiu loffia».

Altri indagati, raggiunti da misura cautelare, si presentano da Alfredo Albanito che usa sempre la stessa frase per “invitare” i suoi clienti a prendere la cocaina. «Fatti sta botta». Non sapeva, però, che ogni sua parola, ogni suo movimento fosse captato nei minimi particolari dalla Polizia stradale che dopo aver individuato la zona di spaccio ha avuto vita facile, filmando tutto. (a. a.)

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